FUTURE: CONTRATTI IN ROSSO DOPO I DATI SUL PIL

30 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

A quasi un’ora dall’apertura delle borse i future sugli indici americani sono negativi.

Le vendite sono aumentate dopo la pubblicazione dei dati peggiori delle attese sul Prodotto Interno Lordo. Nel secondo trimestre 2004 l’economia degli Stati Uniti e’ cresciuta a un tasso annualizzato del 3.0%. Gli economisti si aspettavano un aumento del 3.7%.

I dati deboli sui progressi dell’economia americana se da un lato mostrano che la ripresa e’ meno brillante di quanto previsto, dall’altro riducono i timori di fiammate inflazionistiche e di interventi aggressivi della Fed sui tassi d’interesse.

Sui mercati continua inoltre a pesare il prezzo del petrolio, tornato sopra i $43 al barile. Il rincaro del greggio costituisce una minaccia alla crescita dell’economia e dei profitti societari.

Cattive notizie, inoltre, dal settore societario. Il n.1 al mondo dei semiconduttori Intel ha annunciato che ritardera’ a lanciare il nuovo chip ad alta velocita’ per desktop. Il colosso bancario Citigroup potrebbe entrare sotto pressione dopo la richiesta di risarcimenti per $10 miliardi inoltrata dai legali di Parmalat.

Sugli altri mercati, sono in rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.54% contro il 4.58% della chiusura di giovedi’. Il dollaro viene scambiato a 1.2085 contro l’euro e l’oro guadagna $4.30 a $394.1 all’oncia.

Alle 14:45 (le 8:45 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 2.80 punti (-0.25%) a 1.097.40 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 arretra di 4.50 punti (-0.32%) a 1.397.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 36 punt1 (-0.36%) a 10835 punti.