Future Bund depresso, in attesa delle aste Btp

11 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Obbligazioni e monetario

Apertura in calo per il future sul Bund, depresso dal progresso delle borse e in attesa dell’offerta di nuova carta italiana. Attesa per le aste dei Btp in un contesto di marcato restringimento degli spread dopo i picchi registrati lo scorso martedì.

Il Tesoro pone oggi in vendita da 3 a 4 mld della prima tranche del Btp 15 giugno 2015, cedola 3% e due titoli off-the-run. Si tratta del Btp febbraio 2017 e del titolo febbraio 2037, per un ammontare complessivo fra i 2 e i 3 mld.

Macroeconomia

In Cina, la produzione industriale di maggio mostra un incremento tendenziale del 16,5%, sei decimi al di sotto del 17,1% prospettato daglianalisti. Migliore invece rispetto alle attese la dinamica delle vendite al dettaglio, cresciute il mese scorso al tasso annuo del 18,7% contro il18,5% del consensus.

Nessuna sorpresa ieri dalle riunioni di Bce e BoE, che hanno mantenuto i tassi invariati. Nel corso della consueta conferenza stampa che ha seguito la decisione, il presidente della Bce Trichet ha dichiarato che l’istituto ha rivisto leggermente al rialzo le stime di crescita del Pil per quest’anno grazie a una maggiore attività a livello globale. Rivista in lieve rialzo anche l’inflazione sia quest’anno sia l’anno prossimo.

Trichet ha affermato che la crescita dell’inflazione degli ultimi mesi riflette per lo più il rialzo dei prezzi dell’energia e che nella seconda metà di quest’anno non si possono escludere ulteriori rialzi visto che le tensioni sui prezzi delle materie prime potrebbero persistere. Lo staff Bce prevede per i paesi della Zona Euro nel 2010 un Pil in un range di 0,7/1,3% da 0,4/1,2% stimato nell’analogavalutazione di tre mesi fa. Per il 2011 il Pil è visto nel range tra 0,2/2,2% da 0,5/2,5% della stima di marzo. Quanto all’inflazione, per quest’anno la stima è in un range tra 1,4/1,6% da 0,8/1,6% e perl’anno prossimo di 1,0/2,2% da 0,9/2,1%.

Valute e commodities

Sul mercato dei cambi, negli scambi finali sulla piazza asiatica l’Eur/Usd viaggia sopra la soglia di 1,21, mantenendo il rally di ieri in una seduta particolarmente favorevole alle divise a maggior rendimento come anche il dollaro australiano grazie alla ripresa delle borse.

Sul fronte delle commodities, negli ultimi scambi sulla piattaforma asiatica i derivati sul greggio viaggiano in leggero ribasso, depressi dallalettura inferiore alle attese della produzione industriale cinese a maggio. La fiducia degli investitori sulle prospettive di crescita per Pechino mantiene comunque i prezzi oltre i USD75,0.

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