FUTURE ANCORA IN ROSSO DOPO I DATI MACROECONOMICI

13 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

I segnali provenienti dai derivati sui listini americani sono negativi. Attesa apertura in ribasso.
































Indici e future 13 Settembre 2002
Indici Closing cash Settlement price Fair Value premium
S&P500 886,91 889,20 -2,30
DJIA 8.379,41 8.393,00 -13,90
Nasdaq100 915,01 918,50 -3,40
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Alle 09.15 E.T. i future sugli indici USA quotano al di sotto del Fair value.

  • Il future sul Dow Jones segna -83,00 punti.
  • Il future sull’S&P 500 segna -8,10 punti
  • Il future sul Nasdaq100 segna -7,00 punti.

Gli altri indicatori

  • Il Treasury a 10 anni segna prezzi in rialzo e rendimenti a 3,93%.
  • Il cambio euro dollaro segna $0,9813, in rialzo rispetto a ieri.
  • L’oro viene scambiato a $320,50 l’oncia (+$0,10) rispetto alla chiusura di ieri.
  • Il benchmark sul crude oil segna $28,85 (inv.).

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUGLI INDICI


















































Indici 13 Settembre
2002
Seduta di Borsa Dow Jones Nasdaq Comp. S&P 500
Giovedi’ 05 settembre 8.283,70 (-1,68%) 1.251,00 (-3,20%) 879,15 (-1,60%)
Venerdi’ 06 settembre 8.427,20 (+1,73%) 1.295,30 (+3,54%) 893,92 (+1,68%)
Lunedi’ 09 settembre 8.519,38 (+1,09%) 1.304,60 (+0,72%) 902,96 (+1,01%)
Martedi’ 10 settembre 8.602,61 (+0,98%) 1.320,09 (+1,19%) 909,58 (+0,73%)
Mercoledi’ 11 settembre  8.581,17 (-0,25%) 1.315,45 (-0,35%) 909,45 (-0,01%)
Giovedi’ 12 settembre 8.379,41 (-2,35%) 1.279,68 (-2,72%) 886,91 (-2,48%)
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Brutta battuta d’arresto per gli indici americani. Dopo una partenza debole il Dow e il Nasdaq hanno via via aumentato le perdite andando a chiudere appena al di sopra dei minimi della giornata. Tuttavia i future a Chicago sono riusciti a chiudere al di sopra degli indici cash. Non sono esclusi possibili rimbalzi che pero’ non dovrebbe cambiare il quadro tecnico che rimane estremamente debole.

Il Dow Jones si e’ fermato sul supporto dinamico partito dal minimo di chiusura del 23 luglio. In caso di recupero il prossimo ostacolo e’ posto a quota 8.610, livello difficilmente superabile. L’indice rimane debole almeno fino al superamento della media mobile a 50 giorni a quota 8.559. In caso di ribasso il prossimo target e’ a quota 8.276, sfondato il quale si aprirebbe una pericolosa discesa prima a 8.050 e poi verso i minimi di luglio.

I TEMI DELLA GIORNATA

Sul fronte macroeconomico giornata densa di appuntamenti quella di oggi.

Alle 08.30 E.T. il Dipartimento del Lavoro ha annunciato che i prezzi alla produzione per il mese di agosto sono rimasti invariati rispetto al periodo precedente. Gli analisti si attendevano un incremento delo 0,2%.

Il rapporto contiene un’analisi dei tre stadi produttivi a cui si riferiscono i prezzi: materie prime, semilavorati e prodotti finiti. Il mercato si concentra in particolare su quest’ultimi essendo quelli che influiscono maggiormente sui prezzi finali. Per quanto oggi gli operatori siano maggiormente concentrati sulle tensioni internazionali, in genere il dato e’ considerato importante e in grado di influenzare la giornata di Borsa.

Sempre alle 08.30 E.T. il Dipartimento del Commercio ha comunicato che nel mese di agosto le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,8%; escludendo la componente relativa alle auto, l’indicatore ha segnato un rialzo dello 0,4%. Le attese degli analisti erano di un incremento rispettivamente dello 0,5% e 0,2%.

Anche in questo caso vengono presentati i dati in versione grezza e depurati dalla componente relativa alle vendite di automobili considerata piu’ volatile.

Il rapporto e’ considerato di fondamentale importanza e in grado di cambiare la direzone del mercato. Da tenere a mente che il rapporto non contiene i dati relativi alla vendita dei servizi che contano per la meta’ dei consumi.
Infine alle 09.45 E.T. saranno resi noti i dati preliminari relativi alla fiducia dei consumatori per il mese di settembre, rilevati dall’Universita’ del Michigan. Anche in questo caso il rapporto e’ considerato molto importante soprattutto oggi dove proprio le tensioni internazionali rischiano di spingere l’economia americana verso una nuova fase di contrazione dei consumi (che contano per I 2/3 del PIL USA).

Le attese sono per un dato in lieve rialzo a quota 88,00 rispetto al livello di 87,6 registrato alla tornata precedente. I recenti eventi sul fronte USA-Iraq potrebbero aver influenzato per lo meno i dati relative alle prospettive future e le sorprese negative per oggi non sono escluse.

Sul fronte internazionale pesano ancora come macigni le parole del pronunciate dal Presidente Bush davanti all’assemblea generale delle Nazioni Unite. Se non si e’ trattato, almeno nelle parole, di un ultimatum finale, certo le intenzioni dell’amministrazione americane lasciano poco spazio alle interpretazioni.

Quanto abbia pesato il discorso di Bush sui mercati lo dimostra il comportamento del Treasury a 10 anni (TNX – CBOE) che e’ passato da un rendimento del 4,045% al 3,964% per scendere poi questa mattina fino a 3,92% nonostante, quasi in contemporanea, il Presidente della Federal Reserve stesse pronunciando davanti alla Commissione di bilancio del Congresso un discorso che avrebbe dovuto avere l’effetto opposto.

Il mercato e’ comunque destinato a soffrire ancora molto sotto il peso di una minaccia che rischia di dividere l’alleanza messa insieme all’indomani degli attacchi terroristici dell’11 settembre.

Tra i titoli da tenere sotto osservazione oggi

  • Tyco (TYC – Nyse) il titolo continua ad essere al centro i forti tensioni con volumi di contrattazione molto superiori alla media dopo la maxi richiesta di risarcimento agli ex-amministratori e la sostituzione di tutti i componenti del Board della gestione Kozlowsky.
  • Honeywel (HON – Nyse) in un incontro con gli analisti dopo la chiusura dei mercati, la societa’ ha comunicato che non riuscira’ a rispettare le previsioni sugli utili del terzo trimestre.
  • Motorola (MOT – Nyse) la societa’ dopo le dichiarazioni pessimistiche di alcuni suoi concorrenti nel settore microchip (Philips Electronics) ha confermato le stime su utili e fatturato precedentemente comunicate.
  • Boeing (BA – Nyse) il mancato accordo con i sindacati per il rinnovo del contratto di lavoro di circa 26.000 lavoratori potrebbe portare ad uno sciopero che potrebbe incominciare fin dalle prossime ore.
  • Microsoft (MSFT – Nasdaq): la societa’ sarebbe alle prese con la scoperta di un difetto nel software di uno dei suoi prodotti di maggior successo. Il programma di videoscrittura WORD.
  • Yahoo (YHOO – Nasdaq) la societa’ ha reso noto un accordo per la fornitura di un servizio internet del tutto innovativo in collaborazione con SBC Communications (SBC – Nyse) sfruttando le connessioni a banda larga.
  • Chevron-Texaco (CVX – Nyse): torna di scena una vecchia accusa che la societa’ aveva gia affrontato negli anni novanta. A spaventare oggi e’ pero’ l’ammontare della cifra contestata. Secondo una ricerca di due professori dell’Universita’ del Michigan l’ammontare potrebbe essere di $3,25 miliardi di dollari. Per ora non si hanno notizie di iniziative del fisco americano.

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