Fusione tra la Borsa di Singapore e quella di Sidney

25 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

La Borsa di Singapore si lancia alla conquista dell’australiana Sydney, con una acquisizione-fusione amichevole da 8,3 miliardi di dollari che punta a creare un player di primo piano della regione. La proposta, mista in azioni e contanti è stata annunciata dalle società che gestiscono le due Borse – la Singapore Exchange Limited e la Australia Securities Exchange – con un comunicato congiunto.

Come numero di società quotate sarà il secondo player in Asia, dietro Tokyo, mentre la capitalizzazione dello stesso operatore di Borsa sarà quinta al mondo. Ma guardando ad altri parametri la nuova entità resterà alle spalle di Hong Kong e Shanghai. Più che una mossa aggressiva si tratta infatti di una iniziativa difensiva, secondo gli analisti.

“Dovevano trovare una combinazione di questo tipo o rischiare di finire marginalizzati”, ha affermato Lorraine Tan, della Standard & Poor’s di Singapore. “In Cina gli sbarchi in Borsa sono massicci, e né l’Australia né Singapore possono contare su dinamiche simili”. In più nel 2011 la società che gestisce la Borsa australiana perderà il monopolio, mentre una succurlsale della Chi-X Europe prevede di posizionarsi sul suo mercato.