Furto hacker da $30 milioni: Bitcoin perde $500

21 Novembre 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Dopo aver conquistato l’ennesimo record, il Bitcoin perde terreno e dal brillante risultato raggiunto, 8.000 dollari (massimo di 8.117) questa mattina ha subito in contraccolpo cedendo all’improvviso il 5,4%  e scivolando a quota 7800 dollari. Il motivo del crollo è da imputarsi ad un imponente attacco hacker che ha coinvolto la Tether una start-up che offre monete digitali e che ha perso a conti fatti più di 30 milioni di dollari.

A riferirlo la stessa società con un post pubblicato sul suo sito ufficiale.

“30.950.010 di dollari in USDT sono stati rimossi dal portafoglio di Tether il 19 novembre 2017, e sono stati inviati a un indirizzo bitcoin non autorizzato. Visto che Tether è l’emittente dello USDT, non rimborserà alcuno dei token rubati [convertendoli in dollari reali], e tenterà di recuperarli per impedire loro di entrare in circolazione sul mercato (…) Se si ricevono gettoni USDT dall’ indirizzo di cui sopra, o da qualsiasi indirizzo a valle che riceve questi gettoni, non accettateli, in quanto sono stati contrassegnati e non saranno rimborsabili da Tether per USD”.

La società sta rilasciando una nuova versione del client software Omni Core (su cui gira Tether) nel tentativo di bloccare in modo efficace la circolazione di questi token e  ha anche comunicato l’impossibilità di compensare le perdite. Inoltre il portafoglio tether.to è stato temporaneamente sospeso ed è stata intrapresa un’indagine approfondita sulla causa dell’attacco per prevenire azioni simili in futuro.