FUGA DAI FONDI: I BROKER SPIEGANO IL PERCHE’

19 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

In Europa è fuga dai fondi. Da un’indagine condotta attraverso le principali banche d’affari e di asset managemet, emerge che circa €3 miliardi di liquidità è stata ritirata dai fondi azionari europei.

I dati sono stati comunicati dalle società che monitorizzano l’andamento dei fondi azionari nei principali paesi europei.

Dallo scorso settembre, quando “sparirono” €11,6 miliardi in seguito ai tragici fatti del World Trade Center, si tratta della seconda peggiore performance.

La raccolta netta del primo semestre di quest’anno, in Europa, è stata di €5,2 miliardi, appena un terzo rispetto ai €17,2 miliardi del 2001.

In Germania, per fare un esempio, il capitale che ha abbandonato i fondi è stato pari a €1,1 miliardi, a fronte di investimenti per €1,3 miliardi.

Sui motivi di questo calo e sul futuro immediato dei fondi si sono espresse alcune tra le principali banche d’affari internazionali.

Per Ubs Warburg “il calo di giugno è da attribuire a una scarsa fiducia degli investitori”, mentre secondo Schroder Salomon Smith Barney la questione è legata al fatto che “in molti hanno deciso di uscire dai fondi europei per investire in quelli asiatici”.

La banca d’affari Union Investment ha fatto sapere che il suo gruppo ha registrato una fuoriuscita dai fondi pari a €161 milioni nel mese di giugno, a fronte di entrare per appena €79 milioni, precisando però che c’è stato un ritorno di fiamma per i fondi basati su titoli del mercato immobiliare.

Dello stesso avviso è anche un operatore italiano, secondo il quale “il mercato dei fondi immobiliari viaggia verso il traguardo del +50% di massa amministrata nel 2002. Dai €2,4 miliardi del 31 dicembre 2001 le stime parlano di una massa amministrata pari a €3,5 miliardi a fine 2002”.

Per J.P. Morgan “c’è ancora chi ha voglia di rischiare”, ma molti si tengono “ben lontani da settori in crisi come i tecnologici”.