Frumento: pesanti difficoltà e sofferenze nel settore molitorio italiano

2 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La recente evoluzione dei mercati cerealicoli internazionali, e del frumento tenero in particolare, sta determinando pesanti difficoltà e sofferenze nel settore molitorio italiano. Lo denuncia Italmopa – Associazione Industriali Mugnai d’Italia. Gli incrementi delle quotazioni, superiori al 40%, costatati nel corso delle ultime settimane sui mercati del frumento tenero – riconducibili sia agli esiti quantitativi dei raccolti internazionali situatisi complessivamente su livelli soddisfacenti ma inferiori alle iniziali aspettative, sia alla amplificazione del fenomeno da parte dei mercati telematici – hanno influito pesantemente sui margini operativi dell’Industria molitoria tenuto conto dell’incidenza del costo del materia prima frumento tenero – che può raggiungere l’80% – sui ricavi. “Tale situazione” precisa Umberto Sacco, Presidente Italmopa, “viene ulteriormente aggravata da atteggiamenti di ritenzione, costatati sia nel settore del frumento tenero che nel settore del frumento duro, da parte dei detentori della materia prima, atteggiamenti che, oltretutto, compromettono il corretto e continuo approvvigionamento dell’Industria. L’estrema volatilità delle quotazioni non giova ne’ al mondo agricolo che non individua un reddito certo al fine di orientare le proprie scelte colturali, ne’ al mondo dell’industria che, a sua volta, ha bisogno di programmare il proprio approvvigionamento e le proprie vendite”. La fluidità del mercato interno, per un’Industria molitoria che deve approvvigionarsi in continuo, costituisce, come più volte sottolineato da Italmopa, l’elemento di maggiore rilevanza e la condizione necessaria per un efficiente funzionamento del mercato e deve pertanto essere risolta con la massima efficacia e senza inutili polemiche tra gli interlocutori, nell’interesse non solo dell’industria della trasformazione e dei consumatori ma di tutta la filiera frumento. “A questo problema” prosegue Andrea Campiglio, Presidente della sezione Molini a frumento tenero Italmopa “si aggiungono le crescenti difficoltà logistiche costatate per quanto concerne il trasporto della materia prima su rotaie, particolarmente preoccupanti per un Paese – l’Italia – che si trova nell’obbligo di importare oltre il 60% del fabbisogno quantitativo di frumento tenero e che appaiono in grado di minacciare ulteriormente l’approvvigionamento dell’Industria molitoria nazionale”. “Infine”, completa lo stesso Campiglio “le condizioni meteorologiche sfavorevoli registratesi in alcuni Paesi comunitari, come la Germania che costituisce un nostro tradizionale fornitore, hanno determinato un decadimento delle caratteristiche qualitative della materia prima frumento tenero riducendo di fatto le nostre fonti di approvvigionamento e incrementando le difficoltà dell’Industria molitoria nazionale ad individuare frumenti di alta qualità necessari alla produzione di farine in grado di rispondere alle esigenze della panificazione e di alcuni comparti dell’Industria dolciaria”. “In questo contesto” conclude il Presidente Sacco “l’introduzione o lo sviluppo di appositi strumenti di regolazione dei mercati, quali le scorte strategiche o lo sviluppo dei contratti di coltivazione, appaiono improcrastinabili in quanto in grado, quanto meno parzialmente, di stabilizzare i mercati e di garantire il corretto e costante approvvigionamento dell’Industria agroalimentare. Non possiamo ovviamente che rallegrarci della crescente adesione alle nostre ormai pluriennali proposte anche da parte di chi, alcuni anni fa, sembrava ignorarne la validità e la portata”.