Frodi creditizie: nel 2018 danno oltre i 135 milioni di Euro

30 Luglio 2019, di Alessandra Caparello

Oltre 27mila i casi di frodi creditizie che hanno colpito gli italiani lo scorso anno con un danno stimato oltre i 135 milioni di euro. Sono i numeri che emergono dall’ultimo Osservatorio CRIF – Mister Credit sui furti di identità e le frodi creditizie.

Nello specifico, afferma l’Osservatorio, i casi di frode con un importo tra i 1.500 e 3.000 euro rappresentano il 22,5% del totale e sono aumentati del +33% rispetto al 2017; calano invece leggermente i casi di frode con importi sotto i 1.500 euro (-3,2%). Inoltre, risultano più che raddoppiati i casi con importo tra i 3.000 e i 5.000 euro, che passano dal 9,3% del totale nel 2017 al 19,6% del 2018, mentre mantengono una quota pari a circa il 10% le frodi con importo superiore a 20.000 euro. In merito alla ripartizione delle frodi creditizie per sesso, la maggioranza delle vittime sono uomini (il 61,6% del totale, per la precisione), con una incidenza in crescita rispetto all’anno precedente.

In merito alla distribuzione dei casi per classi di età, la fascia di età con il maggior incremento percentuale dei casi è quella degli over 60 anni (+14,7%), mentre diminuisce l’incidenza dei 31-40enni (-7,6%); al contempo, anche le vittime under 30 anni risultano in calo (-3,5% rispetto al 2017). In ogni caso, la fascia maggiormente colpita dal fenomeno rimane quella dei 41-50enni, con circa un quarto delle vittime.  Tra le regioni con una maggiore incidenza dei casi, al top troviamo la Campania (con il 16,5% del totale delle frodi creditizie commesse in Italia), seguita da Lombardia (11,6%), Lazio (11,2%) e Sicilia (10,2%) e a maggiore distanza da Puglia (7,5%) e Piemonte (6,9%).

In merito alle tipologie di finanziamento oggetto di frode, il prestito finalizzato continua a fare la parte del leone. I casi di frode che interessano questa tipologia di prodotto di credito registrano difatti un incremento di circa il +28% rispetto alla precedente rilevazione, arrivando a spiegare quasi 3 casi su 4, con un importo medio pari a 6.400 Euro. Al secondo posto, con il 12,7% dei casi, troviamo le carte di credito che confermano il trend in calo già avviato nel I semestre 2017.

I ladri non sono più solo coloro che si introducono in casa per rubare oggetti di valore, ma sempre più spesso sono interessati ai dati riservati che possono aprire loro le porte dei nostri account di posta elettronica e social network, conti correnti e carte di credito, con pesanti conseguenze per chi subisce frodi e furti d’identità – commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF -. Durante il periodo estivo, poi, questo fenomeno si intensifica ulteriormente, ad esempio a causa delle truffe legate alle vacanze, con tante persone che ingenuamente rispondono ad annunci apparentemente vantaggiosi, fornendo persino copia dei propri documenti senza pensare che possano finire nelle mani di un malintenzionato. Pertanto, allo stesso modo in cui installiamo un sistema di allarme per difendere la nostra casa, anche per proteggere i nostri dati e la nostra identità bisognerebbe adottare comportamenti accorti e dotarsi di adeguati servizi di protezione, in grado di allertarci al primo segnale di pericolo: ad esempio, un sms collegato all’utilizzo della carta di credito o sistemi di alert che avvisano se viene richiesto un finanziamento a nostro nome, possono evitare sgradite sorprese”.