Froda il fisco per 2 miliardi, denunciata figlia Armellini

21 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Ha nascosto al fisco una cifra pari a circa 2 miliardi di euro, e pur risultando proprietaria di centinaia di immobili a Roma non ha mai pagato Ici e Imu. Un mare di denaro finito in conti correnti seminati in banche di mezzo mondo. Protagonista della vicenda è Angiola Armellini, erede della celebre famiglia di imprenditori romani. Si tratta della figlia di Renato, morto nel 1993, uno dei “re del mattone” della Roma degli anni ’70 e anche egli finito in numerose inchieste giudiziarie per bancarotta e truffa.

Secondo la Guardia di Finanza l’Armellini risulta proprietaria di 1.243 immobili: la donna è accusata, assieme ad altre undici persone, di associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale. Le indagini, dirette dalla Procura di Roma e svolte dai finanzieri del Comando Provinciale, hanno permesso di rilevare come la donna sia sempre stata “l’amministratore di fatto” di un’articolata struttura societaria ideata negli anni ’90 al fine di “nascondere” al Fisco l’ effettiva disponibilita’ di ingenti
capitali detenuti nei cosiddetti paesi a fiscalita’ privilegiata, come Principato di Monaco, Lussemburgo, Svizzera, Nuova Zelanda, Jersey e Bahamas.

La Armellini non è nuova a questo genere di problemi. Nel 1991, assieme al padre e la sorella Francesca, era rimasta coinvolta in una frode fiscale e falso in bilancio per oltre 500 miliardi di lire. E ancora, nel 1996, la donna fu coinvolta, assieme all’ex marito Alessandro Mei, in una bancarotta fraudolenta da 200 miliardi di lire.