Francia:Gazprom lancia l’offensiva commerciale

17 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Gazprom, che ha appena sottoscritto con Eni un accordo che gli permetterà di avere accesso al mercato italiano, lancia una offensiva commerciale anche in Francia. E per Gaz de France (Gdf) si annunciano già giorni difficili. Il gigante russo, che presenterà ufficialmente la sua controllata francese il prossimo 24 novembre, si sarebbe, infatti, già aggiudicato a scapito di Gdf i suoi primi dieci contratti con clienti industriali francesi. A rivelarlo è La Tribune, sottolineando che “Gazprom ha confermato così la sua politica ambiziosa che aveva annunciato un anno fa dopo aver ottenuto l’autorizzazione ufficiale di vendere gas naturale in Francia”.
In Francia, spiega il quotidiano economico, “oltre all’aspetto del prezzo”, Gazprom, che inizia le prime consegne a ottobre scorso, “fa valere i suoi argomenti commerciali insistendo in particolare sulla garanzia degli approvvigionamenti”.
Intanto Bruxelles segue “con molta attenzione” la vicenda Eni-Gazprom e le conseguenze per il mercato italiano dell’energia. Il commissario Ue, Andris Piebalgs, informa il suo portavoce, invia infatti all’Authority per l’energia italiana una richiesta di informazioni sull’accordo raggiunto tra il gruppo italiano e quello russo. “Siamo ora in attesa di una risposta – rivela il portavoce – e fino ad allora non possiamo fare alcun commento sull’intesa”.
Il presidente dell’Authority per l’Energia, Alessandro Ortis, spiega che in proposito “abbiamo già fissato un incontro con Eni. Dopo tale approfondimento informativo promuoveremo il primo e preliminare esame degli accordi raggiunti, con il ministro dello Sviluppo economico, con l’Antitrust e, quindi, con il commissario Ue, Andris Piebalgs”. L’incontro con Eni sull’accordo Gazprom si terrà all’inizio della prossima settimana. Una nota dell’Authority per l’energia “conferma che il commissario Ue ha richiesto all’Autorità per l’energia elettrica e il gas informazioni circa l’accordo raggiunto tra il gruppo italiano e quello russo. L’Autorità – ribadisce la nota – aveva già fissato un incontro con Eni per l’inizio della prossima settimana. Dopo tale approfondimento informativo, promuoverà un primo e preliminare esame, degli accordi raggiunti”.
Nel frattempo Lukoil, il maggior produttore di petrolio russo, costituirà una joint venture con la Gazprom Neft (controllata di Gazprom). Lo riferisce un portavoce di Lukoil, il quale dice che la joint venture avrà per scopo l’acquisto di asset sia in Russia sia all’estero. Il portavoce aggiunge che l’amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller, e quello di Lukoil, Vagit Alekperov, sono in trattative per concludere l’operazione. In una intervista televisiva, Alkekperov afferma che l’accordo per la joint venture sarà siglato presto. L’annuncio del numero uno di Lukoil è fatto il giorno dopo il siluramento del ceo di Gazprom Neft, Alexander Ryazanov.
Infine proseguiranno nella prossima settimana le trattative tra Gazprom e Cnpc (China National Petroleum Corporation) sulla distribuzione del gas russo. Lo sottolinea il vice direttore generale di Gazprom, Sergei Chelpanov, il quale spiega che la situazione del negoziato resta complessa e ancora lungo è il percorso da fare a causa delle divergenze tra le due parti circa il prezzo del gas. Chelpanov ricorda che “c’è una notevole differenza tra il mercato del gas europeo e quello proposto da parte cinese”.
d. r.