Francia verso la recessione

8 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Nemmeno la Francia verra’ risparmiata dalla crisi dell’Eurozona e come il Regno Unito e l’Italia sprofondera’ in una seconda fase di recessione.

Secondo le stime del governo, il paese subira’ un calo del Prodotto Interno Lordo dello 0,1% nel terzo trimestre, dopo avere registrato una medesima contrazione nel periodo aprile-giugno.

Lo scorso gennaio la Francia e’ stata declassata da S&P e ha perso la tripla A sul suo rating sulla qualita’ del credito. Se ci si basa sui rendimenti dei bond, Parigi non ha nulla a che vedere con la Grecia e gli altri Piigs. Ma se si lascia perdere per un attimo la differenza dei rendimenti sui mercati – che danno un enorme vantaggio e spazio di manovra la governo Hollande, offrendogli l’opportunita’ di rifinanziarsi a basso costo – e ci si sofferma sulle proiezioni del rapporto tra debito e Pil dal 2010 in poi, si scopre che la Francia rischia di finire infognata in una crisi del debito in stile greco.

Con la differenza che Atene potrebbe riuscire a stabilizzare gli squilibri del rapporto tra debito e Pil se imponesse misure draconiane. Al contrario Parigi, per via delle enormi quantita’ di debito, riuscirebbe solo a “limitare” la crescita del tasso al 200% nei prossimi 25 anni.