Francia, Pinault: Offerta di Artemis su Suez

22 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Allo stato attuale non sussistono le condizioni favorevoli per lanciare un’Opa su Suez. Lo precisa in una nota Artemis, la holding di riferimento del finanziere François Pinault, al tempo stesso confermando peraltro che il gruppo sta prendendo in esame la possibilità di fare un’offerta. Artemis aggiunge di disporre della liquidità necessaria per un’operazione del genere.
La holding ritiene che le condizioni “non siamo abbastanza serene” per lanciare l’offensiva, non escludendo appunto di poterlo fare in futuro. Secondo le nuove norme francesi, Pinault dovrà però rinunciare a ogni operazione su Suez per sei mesi. Il gendarme dei mercati finanziari Amf intima a Pinault di chiarire le sue intenzioni su Suez entro il prossimo 2 febbraio.
Nel suo comunicato Artemis conferma “di portare avanti riflessioni esploratorie sull’opportunità di un’Opa sui titoli di Suez” e di “aver ottenuto in questa prospettiva impegni di finanziamento necessari per portare a buon fine il progetto”. Ma Artemis sottolinea peraltro che “le condizioni attuali non creano un clima sufficientemente sereno per presentare l’offerta”. La decisione di Pinault di rinunciare, almeno al momento, a un’offensiva su Suez era ormai ritenuta probabile dai mercati, anche alla luce delle reazioni negative da parte del capo dello Stato, Jacques Chirac, amico di Pinault, e del Governo, allineati a favore della fusione tra Suez e Gaz de France. Coglie invece di sopresa lo sbarco di Artemis in Vinci con una quota del 5 per cento nel numero uno mondiale della costruzione e dei lavori pubblici. A stretto giro il gruppo guidato da Gerard Mestrallet, spiega con un comunicato che Artemis “non ha chiarito affatto la sua posizione” nei confronti di Suez quando parla di voler rinunciare “al momento” a lanciare un’offensiva per scalare la società a causa del clima che ritiene poco propizio. “La dichiarazione di Artemis non chiarisce affatto la sua posizione e continua a disturbare la quotazione di Suez”, sostiene un portavoce del gruppo, precisando che Suez aspetta ora “la dichiarazione di Artemis all’Amf”.