Francia e Germania a duello sul ruolo anti-crisi della Bce

17 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Francia e Germania, le due più grandi potenze dell’Europa in disaccordo sul ruolo anti-crisi della Banca centrale europea (Bce), sulla possibilità di intervento per contrastare l’allargamento del problema in corso, dopo che acquisti minimi non sono riusciti a calmare i mercati.

Visto il continuo aumento dello spread tra i titoli dei due paesi, visto il rischio per la Francia di vedersi strappare il rating AAA, aumenta la pressione di Parigi verso l’istituto di Francoforte.

“Il ruolo della Bce è quello di assicurare la stabilità dell’euro, ma anche la stabilità finanziaria dell’Europa. Siamo fiduciosi che la Bce prenda tutte le misure necessarie per assicurare anche quest’ultimo punto”, ha detto Valerie Pecresse, portavoce del governo francese.

“La posizione della Francia è che il modo per prevenire effetti contagio è quello di dare licenza di banca al fondo Efsf”, ha detto il ministro delle Finanze Francois Baroin.

Mossa questa osteggiata da Berlino.

Il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha infatti ricordato chiaramente più volte che al Germania contrasterà e resisterà alle pressioni per un ruolo maggiore della Banca centrale europea nel risolvere la crisi del debito, ricordando come i regolamenti europei vietino tale possibilità. La Merkel vede come unico modo possibile per ridare fiducia ai mercati quello di implementare le riforme economiche concordate e costruire un’unione politica europea cambiando i trattati Ue.