FRANCE TELECOM E MOBILCOM A PICCO, ECCO PERCHE’

13 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

(Articolo aggiornato alle 13:00)

Per gli investitori di France Telecom e Mobilcom questa sarà una giornata difficile da dimenticare.

I due titoli sono crollati dopo la decisione assunta dalla società telefonica francese di abbandonare Mobilcom al suo destino.

Gli effetti sui mercati azonari non si sono fatti attendere. Ft è stato riammesso alle contrattazioni dopo essere stato sospeso quando era in calo del 15%, risalendo verso un comunque drammatico –11%.

Giovedì sera il colosso francese controllato dal governo ha deciso di “porre fine ad ogni forma di appoggio finanziario a Mobilcom” di cui detiene il 28,5%.

Questa decisione ha portato inevitabilmente la controllata tedesca di Ft a dichiarare l’insolvenza. E’ solo questione di ore, ma la società ha gia’ comunicato che la richiesta sarà presentata quest’oggi. Gli investitori hanno venduto in massa il titolo, che ha aperto alla borsa di Francoforte in calo del 58%. Il titolo ha recuperato un poco, ma viaggia sempre con un calo di circa il 50%.

Il fallimento di Mobilcom potrebbe distruggere più di 5.000 dei posti di lavoro, e intanto l’azionista di controllo di Mobilcom, Gerhard Schmid, preannuncia una battaglia giudiziaria.

Sul fronte Ft, la doccia fredda per gli investitori del titolo francese è arrivata con le dimissioni dell’amministratore delegato Michael Bon, anch’esse inevitabili dopo una semestrale disastrosa. Nella prima parte del 2002 la perdita netta è stata di ben €12,2 miliardi, fondamentalmente per svalutazioni pari a €11,1 miliardi, a fronte di attese di una perdita netta superiore ai €10 miliardi.

Il manager si è preso tutta la responsabilità dell’investimento nell’operatore di telefonia mobile tedesca, osteggiato a suo tempo dal governo francese e il principale motivo della crack finanziario.

Il problema di France Telecom, a questo punto, è la mancanza di una precisa strategia finanziaria per il contenimento del debito, che ha raggiuto i €70 miliardi. Gli esperti ritengono insufficiente l’unica strada annunciata, cioè il rifinanziamento da parte dell’azionista pubblico, attraverso una ricapitalizzazione.

L’unica voce di speranza arriva dal ministro delle Finanze transalpino, Francis Mer, che ha parlato di un piano di salvataggio i cui dettagli saranno resi noti tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

Tra le poche note positive c’è Orange, la controllata di Ft cui Mobilcom fa capo, che dopo aver annunciato di aver totalmente svalutato la sua partecipazione nella società tedesca è passata in denaro, salvo poi ripassare i rosso dietro Ft. Il titolo cede l’1,54% a €5,13.

Tra i governi di Francia e Germania, intanto, sta montando una piccola diatriba: l’esecutivo tedesco ha chiesto a quello francese di rispettare i patti con Mobilcom, promettendo degli aiuti alla società in difficoltà. Per adesso nessuna replica dall’Eliseo.