Frammentazione: l’assillo dei tecnici informatici

1 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

Parlare d’ozio nei dipartimenti d’informatica sarebbe un’ironia fuori luogo: i tecnici lavorano in effetti per due o addirittura per tre. Per mantenersi al passo con le strategie informatiche aziendali sono costantemente impegnati a mantenere il sistema attivo e funzionante, ad affrontare situazioni d’emergenza, a risolvere problemi all’istante e a svolgere una miriade di altri compiti. Il tempo per portare tutto a termine raramente è sufficiente. Con un traffico enorme da gestire sembra il colmo per loro trovarsi a rispondere a un flusso ininterrotto di lamentele da parte degli utenti a proposito della lentezza e delle scarse prestazioni dei sistemi. Questo non solo significa dover affrontare un problema in più, ma trattandosi di lamentele generalizzate significa riuscire a trovare una soluzione adeguata a ciascun caso. Ciò è tanto più vero soprattutto se in primo luogo gli informatici attribuiscono la lentezza alla frammentazione e pensano che questo problema sia già stato risolto. Quasi tutti i dipartimenti informatici aziendali, infatti, hanno adottato una soluzione per la deframmentazione e quindi le scarse prestazioni sono attribuite ad altre cause. Tuttavia, prestando maggiore attenzione, è possibile scoprire che molte “soluzioni” di deframmentazione, in particolare la deframmentazione pianificata, non sono adeguate. L’enorme capacità dei dischi fissi odierni come pure le elevatissime dimensioni dei file hanno creato problemi di frammentazione impensabili fino a ieri, quando si considerava sufficiente adottare la deframmentazione pianificata. Molti server devono restare costantemente in esercizio perciò i periodi di tempo a disposizione per la deframmentazione pianificata sono praticamente spariti. Tra due eventi programmati di deframmentazione, la frammentazione continua ad aumentare e a influire sulle prestazioni. E le lamentele degli utenti diventano inarrestabili. Molti amministratori di sistema hanno scoperto che Diskeeper® risolve il problema in modo totale. “Le lamentele a proposito dei rallentamenti del sistema sono sensibilmente diminuite da quando ho integrato Diskeeper tra le nostre specifiche standard di installazione”, ha affermato Eric G. Bonner amministratore informatico presso Precast ad Atlanta (Georgia). Con la tecnologia proprietaria InvisiTasking® di Diskeeper Corporation la deframmentazione avviene in modo invisibile, in background, non appena risorse inattive si rendono disponibili. Le prestazioni e l’affidabilità sono costantemente mantenute al massimo livello, senza più necessità di programmare le operazioni e senza che la deframmentazione influisca negativamente sulle prestazioni. “Dato che le lamentele a proposito della lentezza erano le più frequenti, Diskeeper mi ha decisamente facilitato la vita” ha concluso Bonner. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

Diskeeper Corporation EuropeAntonina Crimi, +44 (0) [email protected]