Forex, fuga dal real: Brasile vara intervento storico

26 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Nel settembre del 2010, Guido Mantega, ministro delle Finanze del Brasile, coniò l’espressione guerra valutaria, avvertendo che gli interventi valutari operati dalle banche centrali sulle monete di riferimento, avrebbero creato forti distorsioni, mettendo in pericolo il potere di acquisto dei cittadini di tutto il mondo e dando il via a un circolo vizioso di svalutazioni competitive.

Tre anni dopo, è proprio il Brasile che sta facendo parlare di sé per gli interventi massicci sul mercato valutario, causa la svalutazione del real brasiliano, che sta pagando la fuga degli investitori stranieri, dopo che la Fed, parlando del tapering, ha alimentato il ritorno dei flussi sul dollaro, a danno delle valute emergenti.

Mantega sta ora minacciando controlli di capitali e non solo visto che, stando a quanto riporta il Financial Times, “il Brasile” si appresta a lanciare il più più grande intervento sulle valute.

“Il Brasile lancerà un programma di interventi valutari del valore di $60 miliardi circa, al fine di garantire la liquidità e ridurre la liquidità sul mercato valutario estero della regione, offrendo 500 milioni di dollari al giorno in operazioni di swap valutario per sostenere le quotazioni del real brasiliano.