Fondo “più ribassista al mondo” svela nuovo big short

17 Settembre 2018, di Alberto Battaglia

Horseman Global, noto come il fondo hedge dalle posizioni nette più ribassiste (o “bearish”) ha rivelato ai suoi investitori la sua prossima grande scommessa. Naturalmente, al ribasso. Secondo quanto ha scritto il Cio della società, Russell Clark, il nuovo settore prossimo a sperimentare una battuta d’arresto sarebbe quello di una particolare tipologia di semiconduttori, i sensori. Lo stralcio chiave del suo intervento è stato riportato su ZeroHedge:

“Da tempo guardavamo il mercato dei semiconduttori, ma guardavamo soprattutto ai produttori di semiconduttori all’avanguardia e alla loro esposizione al mining di criptovalute. Tuttavia, uno dei nostri trade short, Applied Materials, ha dichiarato in una conference call che la maggior parte del suo libro ordini è composto da lagging techonology, non leader techonology come era stato previsto. Cos’è la tecnologia dei semiconduttori “lagging”? Per semplificare molto, si tratta dei sensori. I sensori acquisiscono dati reali e li convertono in dati elettronici. (…) Abbiamo scoperto che il numero di produttori di sensori era previsto in aumento dopo essere calati per anni. Abbiamo scoperto che il numero di fabbricanti di semiconduttori ritardati era previsto in aumento dopo un calo di anni. Infine, avevamo trovato il settore in cui gli investitori credono, anche se i fondamentali sono diminuiti. (…) Tutto ciò di cui avevamo bisogno era un segnale di mercato. E proprio al momento giusto, un produttore giapponese di sensori, Renesas, ha messo in guardia sui profitti del secondo trimestre (…) È quello che chiamo un campanello d’allarme. Mentre continuavamo a guardare all’industria dei sensori, abbiamo iniziato a vedere che il settore stava assistendo a un rallentamento degli ordini dal settore automobilistico e in particolare in Cina dopo un lungo periodo di crescita. Il settore automobilistico è un grande acquirente di sensori”.

La logica conseguenza della strategia sopra delineata si rivela nel bilanciamento assai negativo del settore tecnologico nel portafoglio del fondo – ambito che risulta assai “shortato”, in quanto si attende il ribasso delle società attive nella produzione di sensori.