Fondi neri Spagna. Rajoy: “Ho sbagliato”, ma resta premier

1 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

MADRID (WSI) – “Mi presento ai deputati per fornire i chiarimenti necessari sulla situazione attuale, e per smentire le menzogne e le manipolazioni, incoraggiate anche da alcuni dirigenti politici” così ha esordito Mariano Rajoy, ammettendo di “aver sbagliato nel depositare la fiducia in una persona che non la meritava”.

Il premier spagnolo ha ammesso che il Partito Popolare (Pp) ha versato degli “emolumenti supplementari” ad alcuni dei propri dirigenti, ma che questi corrispondevano a del “lavoro eseguito” e sono state incluse nella contabilità: “Dichiarare questi ricavi al fisco è una responsabilità individuale“.

“Nulla che sia legato a questa vicenda mi impedisce o mi impedirà di governare: nulla tocca, limita o condiziona l’agenda dei governo”, ha concluso, escludendo qualsiasi ipotesi di dimissioni come chiesto dall’opposizione.

Il primo ministro ha sottolineato che il suo governo rafforzerà le leggi anti-corruzione e le regole delle gare d’appalto per l’assegnazione di contratti pubblici, in seguito allo scandalo su presunti fondi neri che ha coinvolto il suo partito.

Rajoy ha aggiunto che le accuse contro di lui e il suo partito popolare di centro destra sono false. Il premier ha anche aggiunto che il suo governo andrà avanti con le riforme economiche e ha nuovamente escluso sue dimissioni.

Secondo quanto calcolato dal quotidiano conservatore “El Mundo” – che pur appoggiando il Pp ha scatenato una campagna contro Rajoy, facendo pensare ad un possibile ritorno sulla scena di José Maria Aznar – negli ultimi vent’anni Barcenas avrebbe versato all’attauale presidente del governo oltre 340mila euro.

Dallo scoppio dello scandalo Rajoy – che nel febbraio scorso aveva negato di aver ricevuto finanziamenti in nero – si era sempre rifiutato di riferire in aula, cedendo solo il 22 luglio scorso di fronte alla minaccia di una mozione di censura. (Afp-Reuters)