Fondi comuni sono la nuova frontiera del mercato

6 Aprile 2017, di Daniele Chicca

I fondi di investimento ETF stanno trasformando i mercati del reddito fisso, con i grandi investitori che se ne servono in modi che fino a qualche anno fa erano impensabili. Un esempio di come i fondi comuni siano diventati i nuovi re del mercato obbligazionario lo offre la storia di Leighton Shantz.

Non era passato molto tempo da quando il money manager statunitense aveva preso in gestione il fondo pensione da 26 miliardi di dollari dei funzionari pubblici dello Stato americano del Texas, quando gli venne in testa un’idea folle. Almeno così era reputata all’epoca. Come racconta a Bloomberg, qualunque strategia di investimento il gestore provasse, non riusciva a ottenere risultati convincenti e una liquidità sufficiente con il suo portafoglio. Esso era pieno di bond, che non fruttavano abbastanza e Shantz doveva trovare un modo per liberarsene al più presto.

È in quel momento che Shantz, che in passato era stato direttore di Lockheed Martin Investment Management e gestore del sistema previdenziale per insegnanti e funzionari statali del Tennessee, trovò una soluzione eterodossa. Prendendo in analisi il suo portafoglio nell’estate del 2012, Shantx rimase sorpreso dall’utilità che potevano avere i fondi ETF, i quali in quel periodo stavano diventando uno strumento più popolare. I fondi comuni avevano bisogno di migliaia di titoli obbligazionari solo per esistere: magari avrebbero potuto aiutarlo a liberarsi dei bond che aveva in mano e diversificare la sua esposizione, contenendo i rischi al ribasso.

Tuttavia quando tirava fuori l’argomento degli ETF con altri asset manager, questi si limitavano a definire “stupidi” i fondi comuni di investimento nei Bond, ricordando a Shantz che non potevano essere usati come strategia di investimento contrarian. Le risposte che il 51enne gestore otteneva non l’hanno però scoraggiato. “Ho deciso che o i fondi comuni a reddito fisso erano straordinariamente inutili, cosa che non spiegava però come mai i loro asset crescevano di valore così in fretta, o c’era qualcosa sotto”. 

Shantz e la sua squadra hanno così iniziato a esaminare il comportamento dei fondi e sono rimasti molto intrigati dalla scoperta fatta. A maggio 2013 Shantz ha scambiato $1 miliardo e 350 milioni di debiti, il 20% del book di reddito fisso del suo portafoglio, per una quota dei fondi comuni obbligazionari giudicati ‘investment-grade’ di Blackrock.

Si è trattata di una decisione coraggiosa per un istituto che fino a quel momento era esposto solo minimamente ai fondi comuni obbligazionari da quando Shantz è salito in sella. Quando ha raccontato la sua scelta strategica ai suoi colleghi e concorrenti, questi l’hanno messo in guardia, dicendogli che stava mettendo a repentaglio la sua reputazione e la sua carriera. “Sei impazzito”, qualcuno gli ha detto.

Erano convinti che fossi diventato matto“. In un periodo di turbolenze di mercato, “investimenti del genere, dicevano, salteranno per aria e ti manderanno in rovina”.

Non si trattava solo di paura dell’ignoto. Quando la bolla dei mutui subprime è scoppiata negli Stati Uniti a metà degli Anni 2000, il prezzo di alcuni fondi ETF divergeva nettamente dal valore dei loro bond sottostanti. Considerando che quei fondi da allora sono diventati più sofisticati e complessi, scrive Bloomberg, alcuni grandi investitori si sono chiesti se fossero in grado di uscire indenni dalla crisi finanziaria mondiale.

Shantz ha saputo assaporare i vantaggi di una simile strategia solo più tardi e ora il suo portafoglio vanta un ritorno da investimento annuale del 5,3% negli ultimi tre anni di tempo, una performance di 60 punti base migliore di quella media. “Solo quando era tutto finito, ho potuto finalmente respirare ed esultare: ‘è stato grandioso'”.

Da allora molto è cambiato. I fondi ETF legati ai Bond attirano nel mondo più di $700 miliardi di investimenti, con circa $480 miliardi nei soli Stati Uniti.

L’espansione esponenziale del “Debito 2.0”, un fenomeno diventato virale, ha alimentato turbolenze e mutamenti nel mercato del reddito fisso. Le autorità di regolamentazione temono che i broker dei fondi ETF non riescano a tenere il passo con l’appetito degli investitori per i fondi. Alcuni fondi comuni consentono a asset di poco valore di finire in portafoglio, in modo da crescere più in fretta dei rivali. E i prodotti stanno diventando sempre più complessi.

Ormai le grandi compagnie dei bond come Pacific Investment Management e DoubleLine Capital hanno avviato fondi comuni obbligazionari, un settore che batte in alcuni frangenti anche l’azionario Usa. Il fondo comune high-yield di BlackRock, per esempio, nel suo giorno di maggiore popolarità, ha generato una domanda maggiore dei titoli di Wal-Mart, Exxon Mobil o American International Group. E pensare che i bond analoghi vengono scambiati meno di 100 volte al giorno.