FONDI: ALLARME ROSSO, ADDIO RACCOLTA

6 Dicembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Tre mesi consecutivi in in rosso, con un passivo via via calante, ma un destino ormai segnato: per la raccolta dei fondi comuni di investimento il 2004 sarà l’ anno peggiore di sempre. I dati definitivi di Assogestioni confermano la tendenza emersa già venerdì sera, dopo la diffusione delle anticipazioni: novembre ha registrato un saldo negativo di 1.319,8 milioni di euro (meglio dei -2.244.3 di ottobre), che porta il deficit dei primi undici mesi a sfiorare quota 12 miliardi di euro (11.937 milioni).

A meno di un clamoroso recupero in dicembre, mese in cui la raccolta è solitamente positiva (ultimo segno meno nel 1999), il 2004 si chiederà con il peggior rosso da quando Assogestioni effettua il censimento dei dati (1984), visto che il precedente picco minimo risale al 1988 con -6.691 milioni. L’ associazione del risparmio gestito fa però notare che il patrimonio non è sceso, a differenza di quanto registrato nel 2002 (raccolta -6.400,9 milioni, il secondo peggior dato di sempre).

Il patrimonio del 2004 si avvia infatti a rimanere sostanzialmente stabile (anzi in leggera crescita), segno quindi che, nonostante la caduta della raccolta, le buone performance realizzate dai gestori e il recupero della Borsa hanno neutralizzato anche l’ effetto cambio sfavorevole per molti fondi di diritto estero. A novembre il patrimonio complessivo è di 510.958,9 milioni di euro (+1,1% rispetto allo stesso mese del 2003), non molto variato rispetto a gennaio (511.781 milioni).

Tra fine 2001 e fine 2002 si registrò invece un calo del 9,4%, tra fine 2000 e fine 2001 la flessione fu del 6,15%. La raccolta di novembre, esaminando i dati disaggregati, presenta riscatti per 31.446,3 milioni e sottoscrizioni per 30.126,4 milioni (praticamente il doppio di settembre). A evitare un passivo ancora più pesante sono stati gli obbligazionari e, in particolare, alcune sottocategorie ‘tecniche’: gli obbligazionari altre specializzazioni (+984,9 milioni) e gli obbligazionari flessibili (+412,7 milioni).

Nel complesso, la categoria degli obbligazionari ha invertito la rotta, dopo due mesi negativi, con un avanzo di 963,8 milioni che stempera il rosso di periodo (-5.599.6 milioni nei primi undici mesi). I fondi azionari hanno registrato per il quinto mese consecutivo un saldo negativo tra nuove sottoscrizioni e riscatti (-200,9 milioni), portando il disavanzo del periodo gennaio-dicembre a circa 2.659 milioni. I fondi di liquidità, che lo scorso anno avevano trainato la raccolta, hanno mostrato ancora una volta il passo: -1.773 milioni in novembre, con un deficit dei primi undici mesi salito a circa 5.429 milioni. I fondi bilanciati, costantemente negativi nel 2004 e nel 2003, hanno chiuso il mese con una raccolta a -398,6 milioni (intorno a -3.304 milioni il saldo di periodo). I flessibili sono tornati in positivo dopo due mesi (+88,7 milioni) e nel periodo gennaio-novembre si confermano l’ unica categoria in attivo: +5.054 milioni circa.

L’ analisi per gruppi di gestione mostra che l’ emorragia della raccolta ha colpito soprattutto i due principali player: Banca Intesa (-967,7 milioni) e San Paolo Imi (-900,3 milioni). Male anche Bnl (-494,3 milioni), Deutsche Bank (-310,4 milioni), Fineco-Capitalia (-220 milioni). Tra gli spunti positivi spiccano gli avanzi monstre di Banca Carige, 796,7 milioni, di Bpu (Banche popolari unite), con 651,2 milioni. Ampiamente positiva anche la raccolta di Ras (+369,8 milioni).