Fmi:più crescita globale.Italia,gettito non basta

15 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Nel World economic outlook (Weo) pubblicato nella notte di ieri, il Fondo monetario internazionale rivede al rialzo le stime della crescita mondiale nel 2006 e nel 2007, rispettivamente al 5,1 per cento dal 4,9 per cento precedente e al 4,9 per cento dal 4,7 per cento. L’Isstituto di Washington conferma al 3,4 per cento la crescita degli Stati Uniti nel 2006, mentre taglia al 2,9 per cento da 3,3 per cento la stima per il 2007. Per quanto riguarda la zona euro, l’Fmi rivede al rialzo la previsione di crescita per il 2006 al 2,4 per cento dal 2 per cento, mentre quella per il 2007 passa al 2 per cento dall’1,9 per cento.
Il Giappone registrerà nel 2006 un’espansione del 2,7 per cento, corretta dal Fondo dal 2,8 per cento di aprile, mentre nel 2007 crescerà del 2,1 per cento da 2 per cento. La crescita mondiale è vista nel 2006 al 5,1 per cento dal 4,9 per cento del Weo di aprile, mentre l’espansione del 2007 sarà pari al 4,9 per cento, alzata dal 4,7 per cento.
Riguardo l’Italia, l’edizione d’autunno del World economic outlook, rapporto semestrale sull’economia mondiale, spiega che una dinamica particolarmente brillante delle entrate fiscali migliora le prospettive del bilancio nazionale nel breve termine, ma per centrare l’obiettivo del deficit per il 2007 sono necessari comunque tagli strutturali della spesa pubblica. Lo sottolinea in particolare l’economista del Fondo, Timothy Callen, parlando con i giornalisti a margine della pubblicazione del Weo. “Le prospettive di bilancio di breve termine sono migliorate e c’è la possibilità di fare meglio dell’obiettivo di quest’anno (che vede il deficit al 4 per cento del Pil), ma il target di 2,8 per cento nel 2007 è chiaramente una grossa sfida”, dice Callen.
“Le aliquote fiscali sono già molto elevate, quindi sono necessarie riforme strutturali della spesa in aree come sanità, Pubblica amministrazione e pensioni”, conclude. Il Governo prevede di tagliare il deficit di 15 miliardi di euro con la Finanziaria 2007 che sarà presentata a fine anno.