Fmi: servono fino a 200 miliardi di euro per ricapitalizzare le banche

5 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – L’Europa registrera’ una crescita del 2,3% nel 2011 e dell’1,8% nel 2012. Le stime sono state pubblicate nell’introduzione al nuovo rapporto del Fondo monetario Internazionale, nel quale non viene esclusa l’eventualita’ di una caduta in una fase di recessione.

Il Fondo sprona l’Europa ad attivare politiche di rilancio, mentre e’ ormai piu’ che urgente trovare una soluzione strutturale alla crisi sui debiti pubblici. E con il documento, consegnato alla commissione europea alla vigilia della riunione del direttorio della Bce, si chiede anche di interrompere l’inasprimento sulla politica monetaria.

La banca centrale e’ molto preoccupata per la mancanza di fiducia nel settore bancario. Il consiglio del Fondo e’ convincere i creditori della Grecia a ridurre il valore del debito in mano loro.

Il Fmi ritiene ci siano seri motivi per essere preoccupati per la crisi del debito sovrano del Vecchio Continente, secondo quanto dichiarato da Antonio Borges, direttore del Dipartimento Europeo del Fmi in un’intervista a Bloomberg Tv.

Per questo motivo Borges ha lanciato un appello a Trichet e soci perche’ agiscano in fretta: “La Bce deve concentrarsi maggiormente sulle misure per rilanciare la crescita e dovrebbe tagliare i tassi nel caso in cui le turbolenze persistano”.

Secondo l’economista “e’ probabile che l’istituto continuera’ ad acquistare titoli di stato dei paesi piu’ indebitati”.

Borges, ha apertamente parlato di utilizzo di uno Special Purpose Vehicle (SPV) in grado di sostenere l’Italia sul mercato obbligazionario primario e secondario, insieme al fondo salva-Stati European financial stability facility (Efsf).

E come anticipato dal Financial Times, allo studio ci sarebbe anche la creazione di un piano europeo di ricapitalizzazione bancaria, un Euro TARP (Troubled Asset Relief Program). La conferma arriva direttamente dal Fmi.

Pochi minuti dopo l’Ue ha pero’ smentito che esistano programmi per iniettare nuovi capitali nelle banche europee. Tanto “gli stress test hanno evidenziato che non ci sono criticita’”.

Borges ha precisato che servono tra i 100 e i 200 miliardi di euro per ricapitalizzare le banche europee e riconquistare la fiducia degli investitori.

Anche il Fondo si sta impegnando in questo senso, assicura Borges, “lavorando per limitare lo spread di Italia e Spagna, paese che pagano “i piu’ elevati costi degli interessi sul debito sovrano”, secondo il nuovo rapporto del Fondo monetario internazionale sulla situazione in Europa.

Secondo Antonio Borges tuttavia, i conti pubblici italiani non sono mai stati buoni come adesso, anche se esiste un problema legato alla crescita dell’economia.

“In Italia i conti pubblici non sono mai stati buoni come in questo momento, e questo è un dato importante,” ha spiegato Borges ricordando che l’Italia è al momento tra i pochi paesi a poter vantare un avanzo primario in attivo, “meglio persino di quello della Germania”.

Assieme alle misure di risanamento dei conti pubblici, le “aumentate tensioni sulle banche” costituiranno, secondo il Fondo Monetario Internazionale, “ostacoli ulteriori su una attivita’ gia’ modesta”.

E’ quanto si legge nell’introduzione al nuovo rapporto del Fondo monetario internazionale sulla situazione in Europa.