Fmi: riciclaggio di denaro vale il 5% del Pil mondiale, in Italia il doppio

19 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Ammonta a circa il 5% del pil mondiale il valore del riciclaggio. In Italia “avrebbe dimensioni mediamente superiori al 10% del Pil”. Secondo un report di Bankitalia pubblicato qualche mese fa si tratta di circa 160 miliardi di euro, una quantita’ imponente di flussi di denaro in grado di influenzare l’economia in negativo.

Lo ha affermato il comandante generale della Guardia di Finanza, Nino di Paolo, facendo riferimento agli ultimi dati del Fondo Monetario Internazionale. L’Ocse valuta il volume dei capitali collocati in paradisi fiscali e centri off-shore tra 5.000 e 7.000 miliardi di dollari, cica un quinto del pil globale.

Nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno di studi della Scuola di Polizia tributaria Di Paolo ha quindi sottolineato come siano aumentate “le esigenze di regolamentazione e sicurezza economico-finanziaria”.

Quel che e’ peggio e’ che in Italai a causa di questa quantita’ finanziaria esorbitante, secondo quanto riferito dal vicedirettore di via Nazionale, la criminalita’ riesce a sedere nei cda delle societa’, influenzandone la gestione, riuscendo a distorcere la concorrenza e ad alterare il corretto funzionamento del libero mercato.

E sono sempre più sofisticati i metodi utilizzati per pulire il denaro, in quanto il progresso della tecnologia offre maggiori e più rapide opportunità di farlo. Per questo dal 2007 la Banca d’Italia ha creato un’istituzione, che permette la segnalazione di attività illecite sospette