Fmi molto preoccupato per la Spagna

22 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti sia sul comparto governativo sia swap a fronte di un rialzo dei listini azionari. Si restringono invece gli spread sui periferici. Sul monetario continua la corsa del tasso Euribor tre mesi che ieri è stato fissato a 1,52%, il valore più alto da aprile 2009. In Grecia il nuovo governo Papandreou ha ottenuto la fiducia con 155 voti a favore e 143 contrari.

Oggi è previsto un consiglio dei ministri per l’approvazione del piano di austerity che poi sarà sottoposto al voto del parlamento. Il voto sulla manovra dovrebbe giungere entro il 30 giugno e successivamente il 3 luglio i ministri finanziari della zona Euro in una riunione straordinaria saranno chiamati ad esprimersi sulla quinta tranche di aiuti.

Intanto il Fmi in un rapporto sulla Spagna si è mostrato preoccupato per l’economia del paese che presenta un tasso di disoccupazione “inaccettabilmente alta”. Secondo l’Organizzazione le condizioni finanziarie del paese potrebbero peggiorare ancora, riflettendosi in un aumento del rischio sovrano in area Euro. Ricordiamo che il governo spagnolo si è impegnato a ridurre il deficit/Pil al 6% nel 2011 e 3% nel 2012, attraverso misure che prevedono il taglio dei salari dei dipendenti pubblici e congelamento delle pensioni. Secondo la Reuters, che riporta alcune fonti anonime, gli stress test delle banche europee saranno pubblicati il 13 luglio.

Allo steso tempo l’European Securities and Markets Autority ha chiesto all’European Banking Autority di pubblicarli durante la notte o nel fine settimana, ovvero quando i mercati azionari sono chiusi. Sul fonte macro segnaliamo il calo dell’indice Zew tedesco di giugno che ha registrato un calo della componente corrente e prospettica, quest’ultima scesa ai minimi da gennaio 2009. In Germania oggi è attesa l’asta sul titolo decennale fino a 4 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo soprattutto sul comparto decennale governativo che si è avvicinato nuovamente al 3%, sulla scia dell’attesa (rivelatasi poi corretta) del voto di fiducia favorevole del parlamento greco sul nuovo governo.

I listini azionari hanno messo a segno il quarto giorno consecutivo di rialzo, trainati ieri soprattutto dai comparti maggiormente sensibili all’andamento del ciclo macroeconomico come ad esempio quello delle materie prime ed il tecnologico. L’attesa dell’esito del voto greco ha più che bilanciato le notizie ancora non positive dal fronte immobiliare, con i volumi delle negoziazioni delle case esistenti arrivati a maggio ai minimi da sei mesi.

Questa sera è attesa la seconda conferenza stampa di Bernanke, che potrebbe prendere atto del rallentamento della crescita Usa, ribadendo la propria convinzione di un recupero nella seconda parte dell’anno. Un sondaggio condotto da Bloomberg News, ha evidenziato come il 79% degli interpellati ritenga possibile il mantenimento dell’attuale livello di asset in portafoglio fino a fine anno. Il 69% ritiene improbabile un terzo piano Fed. L’osservato speciale è ancora una volta dall’andamento del mercato del lavoro nei prossimi mesi.

Valute: euro in apprezzamento nella giornata di ieri sulla scia del clima di maggiore ottimismo sui mercati. Durante la notte il cross, dopo aver toccato un massimo a 1,4435 in corrispondenza dell’esito del voto greco, ha ritracciato leggermente rimanendo sempre in prossimità di area 1,44. Per oggi il cambio potrebbe mostrare una certa volatilità in corrispondenza della conferenza stampa di Bernanke. Resistenza a 1,445/1,45. Primo supporto in area 1,43.

Lo yen continua a stazionare intorno a quota 80 vs dollaro, mentre vs euro l’andamento del cross in parte riflette quello dell’euro/dollaro. Questa settimana la resistenza si colloca a 116,70, il supporto a 113,50. Apprezzamento dello yuan vs dollaro, al massimo da 17 anni.

Materie Prime: giornata positiva per le materie prime ad eccezione del comparto energetico che ha evidenziato una certa debolezza. All’interno dell’indice GSCI la performance migliore è stata registrata dal cotone (+4%) su attese di calo della produzione negli Usa. In rialzo anche gli altri prodotti agricoli.

Giornata positiva pure per i metalli preziosi ed industriali. Sul fronte preziosi, segnaliamo il proseguimento dell’interesse degli investitori cinesi per l’oro. Ft scrive che la Cina raddoppierà nel 2011 la produzione delle monete d’oro da collezionisti, raffiguranti un panda, a causa del forte aumento della domanda interna.

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