FMI: L’EUROPA ACCELERI SULLE RIFORME DEL LAVORO

10 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

ROMA, 10 mar – Il fulcro della strategia di Eurolandia per spingere la crescita deve essere centrato sulle riforme strutturali. E’ quanto prescrive il Fondo Monetario Internazionale nella bozza del World Economic Outlook di aprile sottolineando che la priorità è soprattutto metter mano al mercato del lavoro.

“Le riforme strutturali – si legge nel documento – devono costituire il cuore degli sforzi dell’Europa per migliorare la propria performance di crescita; come contropartita l’innalzamento della crescita potenziale aiuterebbe a rafforzare le posizioni di bilancio di medio periodo e a facilitare il funzionamento del Patto di Stabilità”.

In particolare il Fmi osserva che i tassi di utilizzo del lavoro devono essere innalzati per far fronte alla stagnazione della popolazione attiva. Gli economisti non mancano comunque di osservare alcuni risultati “positivi” già raggiunti, come l’avvio delle riforme di pensioni, sanità e mercato del lavoro in Germania, di pensioni e sanità in Francia oltre che di quella delle pensioni (“incluso l’innalzamento dell’età effettiva di pensionamento”) in Italia.

Questi interventi, osserva però il Fondo, devono essere “approfonditi e resi prioritari, con un maggiore fuoco incentrato sulla correzione delle attuali distorsioni del mercato del lavoro”, intervenendo in particolare “sui generosi sistemi di benefici, sul pesante carico fiscale e sulle restrittive norme sul lavoro”.

Tra le altre riforme impellenti, il Fmi individua poi la promozione di una maggior competitività sui mercati dei prodotti, “ad esempio allentando le restrizioni sul commercio di servizi tra i diversi paesi”.(