Fli: il partito di Fini vale il 6-7%

21 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo la riunione di ieri sera del vertice Pdl con Silvio Berlusconi, oggi tocca a Gianfranco Fini riunire parlamentari e coordinatori regionali di Futuro e Libertà per fissare la rotta in vista della fitta agenda politico-parlamentare su cui si gioca la partita della sopravvivenza del Governo Berlusconi (Giustizia-lodo Alfano, riforma elettorale, Rai e sistema dell’informazione) e della convention di Perugia che il secondo fine settimana di novembre darà gambe al partito e non più solo ai gruppi parlamentari.

Un sondaggio reso noto oggi dalla Swg di Maurizio Pessato, condotto per Affariitaliani.it, attesta il consenso nazionale della forza politica del presidente della Camera fra il 6 e il 7%, in un quadro complessivo che vede il centrodestra ottenere senza Fli la maggioranza in Senato, anche nel caso di ingresso in parlamento dei nuovi alleati della Destra di Francesco Storace.

Secondo il sondaggio, inaffti, in caso di elezioni anticipate a breve, il centrodestra (Pdl-Lega-Destra)alla Camera sarebbe ancora vittorioso ma al Senato, per il sistema dei premi regionali dell’attuale legge elettoralem, si fermerebbe a 140 seggi: ben 19 voti in meno della maggioranza. “E’ una buona base di partenza”, commenta il coordinatore di Fli Adolfo Urso. Ma “per quel che mi riguarda -sottollinea il Viceministro finiano- quella delle elezioni anticipate è un’ipotesi di terzo tipo che non esiste”.