Fitch: Treasury rimarranno un riferimento nel medio termine

28 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva governativa e swap, mentre sui periferici si è distinto il rialzo degli spread su Italia e Spagna. In mattinata si sta assistendo ad un rialzo di tutti gli spread periferici, ma Italia e Spagna continuano ad essere i due paesi maggiormente colpiti.

Ieri sera l’agenzia di rating S&P ha ridotto il rating greco a CC da CCC due gradini sopra il default con outlook negativo. L’agenzia ha ribadito che l’applicazione del piano salva Grecia potrebbe portare ad un selective default del debito ellenico.

Allo stesso tempo Trichet ha dichiarato che se il debito greco viene messo in selective default, le garanzie dei governi sui bond greci dati come collaterale alla Bce proteggeranno l’integrità della Bce. Secondo Trichet “la protezione dell’integrità della Banca Centrale è non-negoziabile”. Il capo della Bce ha anche aggiunto che durante l’ultimo summit la fuoriuscita della Grecia dall’unione monetaria non è stata proprio presa in considerazione.

In merito al programma di acquisti di bond della Bce, Gonzales-Paramo, ha dichiarato che malgrado le ultime decisioni prese durante la riunione dei capi di stato e governo, che hanno concesso al fondo Efsf di acquistare bond sul mercato secondario, non necessariamente la Bce porrà fine al suo programma.

Secondo la Reuters, che cita un funzionario dell’area Euro, il fondo Efsf potrà acquistare titoli sul mercato secondario entro la fine del 2011. Le decisioni in merito al fondo saranno infatti sottoposte all’approvazione dei parlamenti nazionali dei paesi dell’area.

Oggi sono attese le aste italiane fino a 8,5 Mld€ su CCTe Btp a 3 e 10 anni.

Sul fronte macro citiamo il dato preliminare sui prezzi al consumo armonizzati tedeschi di luglio che ha registrato un incremento al 2,6% a/a dal 2,4% di giugno a causa soprattutto dell’incremento dei prezzi di ristoranti, divertimenti e trasporti.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo, in concomitanza con un calo dei listini azionari che ha interessato soprattutto il comparto tecnologico.

Con riferimento al tema dei negoziati sull’innalzamento del tetto del debito, oggi verrà votata al senato la proposta del repubblicano (nonché presidente della camera) Boehner, che è stata rivista in seguito ai rilievi arrivati non solo dal Congressional Budget Office ma anche della parte repubblicana più oltranzista (quella del cosiddetto Tea Party). Al senato invece si voterà la proposta del democratico Reid.

Le due proposte differiscono sulla modalità di implementazione e presentano come punto in comune l’assenza della previsione di rialzi delle tasse.

Ieri Fitch ha pubblicato un report in cui vengono analizzate le conseguenze di un possibile downgrade degli Usa. Le conclusioni portano alla possibilità di volatilità dei mercati finanziari nel breve termine a fronte invece della permanenza dei Treasury come riferimento nel medio termine. Se però vi fosse una continuazione dell’erosione del merito creditizio Usa, nel lungo termine gli operatori potrebbero essere stimolati a cercare titoli benchmark alternativi. L’ipotesi di un downgrade è ritenuta verosimile dagli operatori, a giudicare anche dal fatto che i CDS ad 1 anno hanno iniziato a quotare al di sopra dei CDS a 5 anni.

Valute: dollaro in apprezzamento verso euro malgrado l’incertezza sul debito Usa. L’andamento del biglietto verde è al momento alquanto discusso in vista di un possibile downgrade degli Usa. C’è chi fa riferimento alla tendenza all’apprezzamento che il dollaro ebbe lo scorso 18 aprile dopo il passaggio dell’outlook in negativo da parte di S&P, chi invece ipotizza un deprezzamento nel caso di un downgrade. Il supporto passa per 1,4318.

Yen in apprezzamento verso dollaro ed euro. Sulla valuta hanno pesato le parole del ministro dell’economia Yosano secondo cui sarà difficile un intervento sul mercato valutario prima del 2 agosto, segnalando quindi l’attesa per l’esito della decisione sul debito statunitense. Verso dollaro il supporto resta a 76,25 e verso euro passa per area 111.

Materie Prime: giornata di generalizzato ribasso per le commodity esclusi gli agricoli (tra questi gli unici a calare sono il caffè e la soia) ed il nickel. Il maggiore rialzo è stato registrato di nuovo dal cotone (+2,7%) a causa della siccità nelle regioni Usa che ha già deteriorato il 41% del raccolto. In rialzo anche il grano (+1,55%) ma per il motivo contrario: abbondanti piogge nelle Grandi Pianure Usa possono ritardare il raccolto di primavera.

Il greggio Wti registra il maggior ribasso della giornata (-2,2%) dopo l’inatteso aumento delle scorte e il calo degli ordini di beni durevoli negli Usa.

Leggero ribasso sia per i metalli industriali che per i preziosi, quest’ultimi sospinti al ribasso per il probabile profit-taking dopo i nuovi massimi (in dollari Usa) dell’oro.

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