Fitch riduce prospettive di crescita mondiali, Pil italia visto al +0,2%

3 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – L’agenzia di rating Fitch ha rivisto al ribasso le prospettive di crescita di tutte le principali economie industrializzate al mondo, aggiungendo che anche i paesi dei mercati in via di sviluppo subiranno un rallentamento a causa della volatilita’ dei mercati finanziari che hanno eroso la fiducia degli investitori e dei consumatori, provocando un calo delle spese e degli investimenti aziendali.

“Fitch non prevede uno scenario di ‘double-dip’, tuttavia la probabilita’ di una recessione sono aumentate, con l’intensifcarsi della volatitlita’ dei mercati che rischia di incremenare ulteriormente l’avversione al rischio e portare a condizioni creditizie piu’ rigide”, osserva Maria Malas-Mroueh, dirttrice del team del debito sovrano per l’agenzia.

“Nell’area euro – aggiunge Malas-Mroueh- la crescita restera’ ferma in prossimita’ dello zero fino al primo trimestre del 2012, rispecchiando in parte l’impatto della persistente crisi del debito sovrano. Il morale generale e’ peggiorato in tutta Europa, dove l’incertezza sul futuro dell’eurozona e’ salita in maniera significativa da giugno”.

Fitch ha rivisto al ribasso le stime di crescita dell’Italia per il 2012 allo 0,2% dal precedente 1% e per il 2013 allo 0,6% dall’1,6%, secondo quanto si legge nel ‘Global Economic Outlook’ trimestrale. L’agenzia di rating ha lasciato invariate le sue previsioni di crescita per il 2011 allo 0,7%.

“L’attuazione di un piu’ severo pacchetto d’austerita’ che include l’aumento di un punto percentuale dell’Iva, la tassa del 3% sui redditi piu’ elevati e vari tagli alla spesa governativa – spiega Fitch – influira’ negativamente sui consumi privati e sugli investimenti a medio termine”.