Fitch: qualità del credito in Occidente si sta deteriorando

19 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – I problemi causati dalla crisi nell’Eurozona e il ‘fiscal cliff’ negli Stati Uniti stanno esercitando un’influenza negativa sulla qualita’ del credito sovrano globale.

Fitch lo indica nel suo ultimo Rapporto biennale sulle principali economie avanzate (MAE).

Secondo Fitch, invece, i mercati emergenti (EM) si stanno dimostrando piu’ resistenti alla crisi.

Il 14 dicembre l’agenzia ha confermato il rating ‘A-‘ dell’Italia, mantenendo tuttavia l’outlook ‘negativo’. Fitch sottolineava che la conferma del merito di credito riflette “l’avanzamento di consolidamento fiscale e riforme strutturali nel 2012 ampiamente in linea con le aspettative”.

Il deficit, spiegava l’agenzia, sarà inferiore al 3% del Pil, il che implica un avanzo primario vicino al 3%. Il disavanzo di bilancio è gradualmente diminuito da un picco del 5,4% nel 2009. Inoltre Fitch definiva “sostenibile” il sistema pensionistico anche se segnala “rischi” sul settore bancario.

Secondo l’agenzia il debito sovrano italiano “ha dimostrato la sua flessibilità di finanziamento e capacità di ripresa durante la crisi che riflette una forte base di investitori domestici e la durata media di 4,7 anni”. Ancora, il debito “rimane sostenuto da un’economia in relativa salute, ad alto valore aggiunto e diversificata, con moderati livelli di indebitamento del settore privato”.

Un governo “stabile” e “impegnato per il percorso di consolidamento fiscale e le regole di bilancio di medio termine” è uno degli elementi citati da Fitch che potrebbe migliorare la valutazione sul merito di credito italiano. Secondo l’agenzia internazionale, infatti, uno dei fattori che hanno inciso sul mantenimento di un outlook ‘negativo’ è il rischio di “instabilità del governo dopo le prossime elezioni e una prolungata incertezza sulle politiche economiche e fiscali e sulla loro continuità”.

Fitch ha infine deciso di mantenere l’outlook per il 2013 sulle banche italiane ‘negativo’. Le prospettive, scrive l’agenzia, “riflettono il difficile ambiente operativo per le banche italiane in mezzo alla crisi dell’eurozona”. Fitch chiarisce che “la debole economia reale del Paese ha causato un forte aumento di crediti deteriorati” e per questo la “qualità del credito continuerà a deteriorarsi ulteriormente nel 2013. Allo stesso tempo, la generazione di guadagni rimane sotto pressione”. (Adnkronos-LaPresse)