Fitch: giudizio negativo contro Intesa SanPaolo e assicurazioni Italia

12 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

(in aggiornamento)

Roma – L’agenzia di rating Fitch ha tagliato da Stabile a Negativo l’Outlook sul settore assicurativo italiano, sia il ramo e sia quello vita. La decisione riflette la prospettive di una minore crescita e minore profittabilita’ per il settore nei prossimi 12-24 mesi. La revisione dell’Outlook, che segue il taglio del rating sul debito sovrano dell’Italia (A+), indica un possibile ”declassamento del rating delle principali compagnie assicurative entro 12-14 mesi”, conclude la nota di Fitch.

Fitch ha posto sotto osservazione anche il rating di alcune banche italiane a seguito del downgrade del debito sovrano e ha tagliato il rating di Intesa Sanpaolo. Intesa vede ridotto da AA- a A il rating sul debito a lungo termine, a F1 da F1+ quello a breve. Inoltre Unicredit è posta in ‘rating watch’ negativo e l’outlook del Banco Popolare è passato da stabile a negativo.

************************************
Nella giornata di ieri l’agenzia internazionale Fitch ha annunciato il taglio del rating di lungo e breve termine di Cassa depositi e prestiti Spa, portandolo da ‘AA-/F1+’ ad ‘A+/F1’, con outlook negativo.

Parallelamente, l’agenzia ha declassato il rating del Programma Covered Bond di Cdp da ‘AA+’ ad ‘AA’. La decisione, comunica l’agenzia, “fa seguito al medesimo intervento compiuto sul rating del debito sovrano il 7 ottobre 2011”.

Lo scorso venerdì l’agenzia di ratig aveva seguito le colleghe americane Moody’s e S&P, tagliando il rating sul debito italiano di un notch, da “AA-” ad “A+”.

Tutti i giudizi sul debito italiano nel post manovra del governo.

Lo scorso 20 settembre S&P declassa l’Italia di un voto: ad A dal precedente A+, con outlook negativo.

Dopo aver posto l’Italia in zona downgrade già da maggio scorso, l’agenzia afferma che le aspettative sulla crescita economica del paese sono sempre più basse, anche a causa della situazione politica, il governo è infatti incapace di rispondere in maniera efficace ai problemi reali del paese. Il piano di austerità da €59,8 miliardi, per raggiungere la parità nel 2013, è infatti stato giudicato in maniera negativa, poiché non propone soluzioni per risolvere il vero dilemma, ripristinare la crescita.

Due giorni dopo S&P taglia il rating a lungo termine da ”A+” ad ”A”, confermando quello sul breve termine ad ”A-1” per Mediobanca, Findomestic e Intesa SanPaolo, insieme alle controllate Banca IMI e BIIS, oltre alla Cassa di Risparmio di Bologna. Gli outlook sono negativi. Abbassato anche il rating di Bnl da ”AA-/A-1+” ad ”A+/A-1”. L’outlook e’ negativo.

Dopo S&P, arriva anche il downgrade di Moody’s, di ben tre punti. Il merito di credito viene portato – la scure arriva la scorso 5 ottobre da Aa2 ad A2, rating più basso di quello dell’Estonia, alla pari di quello maltese. L’outlook è negativo, ad indicare che ulteriori downgrade sono possibili.

“L’outlook negativo riflette il rischio economico e finanziario in corso in Italia e nell’area euro“, si legge nella nota della società di rating. “La continua incertezza sui mercati e il rischio di un ulteriore deterioramento della fiducia degli investitori può rendere sempre più difficile l’accesso del paese al mercato per finanziare il debito pubblico”.

Ma anche Moody’s non si ferma qui, e all’indomani del downgrade taglia il rating a Intesa, Unicredit e altre grandi aziende .