Fitch all’Italia: “correggere manovra se l’economia frena”

27 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri si è assistito ad un calo del tasso a dieci anni governativo e swap ed un restringimento degli spread sui periferici ad eccezione del Portogallo.

Il ministro delle finanze portoghese ha dichiarato che il governo quest’anno potrebbe aggiungere un altro emendamento all’interno della legge finanziaria al fine di garantire la ricapitalizzazione delle banche come richiesto dal Fmi, Bce e Ue all’interno del programma di aiuto.

Il direttore generale per la finanza pubblica dell’agenzia Fitch in un’intervista ha dichiarato che l’Italia potrebbe aver bisogno di un’altra manovra – correttiva – nel caso di una mancata ripresa economica. L’obiettivo di un pareggio nel 2014, secondo Fitch, è infatti ambizioso ma raggiungibile a meno di un forte calo della crescita.

Bini Smaghi ha dichiarato che l’economia dell’area si sta riprendendo ed è necessario che il livello dei tassi sia più coerente con la situazione economica. Le future mosse di politica monetaria, secondo Bini Smaghi, dipenderanno dall’evolversi della situazione economica e non c’è nessuna decisione ex ante.

Più forte la posizione di Noyer, membro Bce e governatore della banca di Francia, secondo cui la politica monetaria della Bce rimane nella condizione di “very strong vigilance”, senza nulla di predeterminato.n Un portavoce della banca centrale francese ha poi precisato che le parole di Noyer vanno lette nel senso di “strong alertness”.

Negli Usa i tassi di mercato governativi hanno chiuso la seduta in calo favoriti dall’incertezza sui negoziati sull’innalzamento del tetto del debito e dal buon esito dell’asta di titoli a 2 anni per 35 Mld$. A meno di una settimana dalla scadenza del 2 agosto, le trattative risultano essere ancora in una fase di stallo.

Ieri il Congressional Budget Office ha deliberato che la proposta di riduzione del deficit proposta dal portavoce della Camera repubblicana John sarebbe di solo 850 Mld$ nei prossimi 10 anni rispetto ai 1.200 Mld$ previsti. Boehner sarà dunque costretto a rivedere il proprio piano e la votazione prevista alla Camera per la giornata odierna dovrebbe slittare a giovedì.

Steven Kennedy, global head of communications dell’ISDA, ha dichiarato che, nel caso di qualche mancato pagamento sul debito Usa, il periodo di grazia standard prima di comportare un evento di default per i CDS sarebbe di 3 giorni, salvo diversa indicazione nel prospetto di emissione dei titoli oggetto del mancato pagamento.

Nel frattempo gli effetti del prolungamento delle trattative sul tema debito si stanno riflettendo anche a livello dei singoli stati: la California ha organizzato in via precauzionale una linea di credito di 5,4Mld$ con 8 banche, mentre il Maryland ha ridotto l’importo di un’emissione, da 718Mln$ a 512Mln$.

Sul fronte azionario i listini hanno chiuso in negativo dopo una giornata all’insegna dell’incertezza. Le buone trimestrali di alcuni produttori di Chip hanno spinto al rialzo il settore tecnologico che è stato uno dei pochi a chiudere la sessione in positivo. Tale tendenza è stata confermata anche dalla buona trimestrale di Amazon, che nell’after hour ha registrato un rialzo del 5% circa.

Valute: continua senza sosta la fase di deprezzamento del dollaro con il Dollar Index che è sceso sui livelli minimi da maggio scorso. Il cross verso euro continua a stazionare sopra quota 1,45 nonostante il ripresentarsi di tensioni sui paesi periferici dell’Area. Ribadiamo la nostra view che, nel caso di allungamento dei tempi dei negoziati sul debito Usa fino alla scadenza del 2 agosto, il cross potrebbe spingersi fino ad area 1,47. Nel breve il rimo livello di resistenza si colloca a 1,4580. Da segnale un nuovo record storico del franco svizzero verso dollaro sotto quota 80.

Lo Yen continua a rafforzarsi verso dollaro tanto da spingere le autorità monetarie a dichiarare di non poter escludere interventi. Il membro della Boj Kamezaki ha infatti mostrato preoccupazione per l’effetto della forza dello yen sulla crescita del paese dichiarando che lo yen si trova ad un livello critico importante. Il supporto resta 76,25. Verso euro la resistenza si colloca a 114 ed il supporto a 112.

Nuovo massimo storico dello yuan verso dollaro.

Materie Prime: giornata positiva per la maggior parte delle commodity. In rialzo gli agricoli fra cui il mais (+1,6%) e la soia (+1,3%) a causa delle alte temperature nel Midwest che stanno mettendo a repentaglio parte dei raccolti. Il cotone è la commodity con il rialzo maggiore (+4,1%) a causa della siccità negli Usa.

Lo sciopero nelle miniera di Escondida in Cile entra nel suo quinto giorno e provoca apprensione fra gli operatori facendo salire il future sul rame del 1,7%. Rialzo generalizzato anche per tutti gli altri metalli industriali.

Terzo giorno di rialzo dell’oro (+0,3%) e dell’argento sempre a causa dell’incertezza riguardo all’accordo sul debito Usa e della debolezza del dollaro.

Tra gli energetici in rialzo sia il Brent che il Wti (+0,3% e +0,4% rispettivamente).

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