FISICI SULLE TRACCE DEL SACRO GRAAL DELLE PARTICELLE

28 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 28 mar – Gli ultimi 800 di oltre 30mila cristalli ad altissima tecnologia sono in partenza dal Laboratorio Infn-Enea del centro della Casaccia, nell’hinterland di Roma, alla volta del laboratorio europeo della fisica delle particelle del Cern di Ginevra. Oggi, in occasione dell’ultimo trasporto al Cern si svolge, presso il centro di ricerche della Casaccia, una manifestazione conclusiva alla presenza dei vertici degli enti e del management dell’esperimento Cms del Cern. La tecnologia messa a punto dal centro Enea permetterà al nuovo acceleratore di particelle di Ginevra, il Large hadron collider (Lhc) di cercare le tracce del “Sacro Graal” delle particelle, quel “bosone di Higgs” su cui si è scatenata una competizione scientifica tra gli europei e gli americani. Lo strumento messo a punto dai ricercatori Infn e Enea si chiama calorimetro elettromagnetico a cristalli scintillanti e sarà installato nell’esperimento Cms (Compact muon solenoid) che ha sostanzialmente tre compiti: trovare il bosone di Higgs, la particella che dà massa alle altre particelle; indagare l’asimmetria tra materia e antimateria che potrebbe spiegare perché viviamo in un Universo dove tutto ciò che conosciamo è fatto di materia e non di antimateria; cercare conferme della supersimmetria, una delle teorie pensata dai fisici per risolvere alcuni dei problemi lasciati aperti dal modello standard, con cui gli scienziati descrivono l’universo. All’esperimento Cms partecipano 155 istituti internazionali.