Fisco, banche slovene nel mirino Agenzia Entrate e GdF

17 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Dopo le filiali di banche svizzere, austriache e quelle al confine con San Marino, Guardia di Finanza ed Agenzia delle Entrate puntano questa volta i riflettori sulle filiali di banche slovene con sede in Italia, sulle filiali di banche italiane con sedi territorialmente vicine ai confini con la Slovenia e con l’Austria, sugli intermediari italiani che hanno partecipazioni di banche slovene. Lo si legge in una nota dell’Agenzia delle Entrate. Cambia la nazionalità, ma non le modalità di controllo adottate e gli scopi perseguiti dagli agenti del Fisco: verificare, cioè, il corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari degli obblighi di comunicazione all’Archivio dei rapporti finanziari dei rapporti intrattenuti con i clienti e delle operazioni svolte al di fuori di rapporti continuativi. L’operazione di oggi – che riguarda 68 soggetti, tra filiali di banche slovene o con sedi territorialmente vicine ai confini con la Slovenia e con l’Austria, e intermediari italiani risultati acquirenti di banche slovene con interessi in Italia – fa seguito a quelle risalenti al 27 ottobre 2009 nelle filiali di banche svizzere o con sedi territorialmente vicine a San Marino e allo scorso 3 dicembre che aveva interessato le filiali di banche austriache. Il controllo sul corretto adempimento degli obblighi di segnalazione dei rapporti con la clientela si iscrive nel più ampio disegno di lotta all’evasione ed agli illeciti fiscali internazionali poiché consente di acquisire importanti informazioni per lo sviluppo di indagini volte a “scovare” i patrimoni illecitamente portati all’estero. Con i controlli odierni salgono a quota 182 le filiali di banche estere considerate ad alto rischio che negli ultimi mesi sono finite sotto la lente della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate.