Fisco, Agenzia Entrate e INPS rafforzano collaborazione antievasione

18 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Incrocio delle banche dati, cooperazione informatica e coordinamento operativo. Sono le parole d’ordine dell’intesa siglata dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e dal presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua. Un accordo bilaterale di durata quinquennale che rinnova la collaborazione istituzionale tra i due enti, rendendo sempre più rapida ed efficace l’azione di recupero dell’evasione fiscale e contributiva grazie allo scambio sistematico di informazioni online e al potenziamento della rete dei controlli. Al centro del patto antievasione Entrate-Inps la condivisione di parti significative dei rispettivi database informatici. In particolare, l’Agenzia sfrutterà le informazioni messe a disposizione dall’Inps per passare al setaccio la posizione delle imprese nei confronti del Fisco, mettendola eventualmente a confronto con i risultati degli studi di settore. Dal canto suo, l’Inps accederà all’Anagrafe tributaria per verificare la situazione economica e reddituale dei contribuenti – persone fisiche, aziende, datori di lavoro – riscontrando, per esempio, il diritto di godere effettivamente di prestazioni sociali agevolate. Un’attività di consultazione incrociata che consentirà ai due enti di migliorare e dare sprint alle proprie performance nel campo dei controlli, senza tralasciare le prescrizioni dettate dal Garante della privacy. Il rispetto degli standard di sicurezza sarà assicurato, infatti, non solo dall’adozione di misure tecnologiche all’avanguardia, ma anche dall’istituzione di figure dedicate, i cosiddetti “supervisori”, che avranno il compito di individuare gli utilizzatori dei dati e le abilitazioni di accesso. Accanto allo scambio costante di informazioni, Entrate e Inps metteranno in campo una serie di azioni congiunte che si tradurranno, sul piano operativo, nell’elaborazione di strategie di intervento mirate su contribuenti individuati autonomamente proprio grazie all’uso comune dei database e nella condivisione dei dati identificativi di chi è sotto controllo, evitando inutili sovrapposizioni degli organi addetti alle ispezioni. Inoltre, l’accordo prevede anche lo svolgimento di incontri periodici delle rispettive strutture regionali, che a loro volta terranno conto delle indicazioni fornite a livello centrale.