FINMATICA: «DA ESCLUDERE UN ALTRO CASO PARMALAT»

25 Gennaio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Pierluigi Crudele ha trascorso la sua prima giornata agli arresti domiciliari nella sua casa di Milano. Finmatica, la società che ha fondato e di cui fino a qualche giorno fa è stato presidente e amministratore delegato, cerca da domani la difficile strada per uscire dal cono d’ ombra nel quale è finita.

Crudele è stato portato nella notte da Eboli (Salerno), dove era stato arrestato, a Brescia. E’ arrivato di prima mattina nella caserma Leonessa, sede del comando provinciale della Guardia di Finanza, e vi è rimasto circa un’ora e mezza. Poi i finanzieri lo hanno portato in una sua abitazione a Milano. A Crudele il gip, nell’ ordinanza di custodia cautelare, ha contestato la “sistematica esposizione nel bilancio di esercizio” 2002 e nelle relazioni trimestrali del 2003 “di fatti non corrispondenti alle reali condizioni economiche della società”, in particolare con “l’ occultamento di perdite, per un ammontare di svariati milioni di euro, registrate dalla società e legate al massiccio indebitamento della stessa nei confronti, principalmente del ceto bancario occultate” attraverso “plusvalenze fittizie”, “artatamente create ad hoc”.

Nell’ ordinanza il Gip, peraltro, ripercorre gli andamenti del titolo nel Nuovo Mercato in relazione al lancio del bond da 55 milioni di euro (poi ritirato) e contesta l’ indicazione tra le liquidità del contratto di investimento con le Assicurazioni Generali per 72,7 milioni di euro al 30 settembre 2003 “laddove, invece, detto contratto era gravato da pegno in favore di Unicredit Banca Impresa, costituito il 30/4/2003, in dipendenza di un finanziamento erogato” a Finmatica per 25 milioni di euro “e pertanto già al 30/9/2003 non erano più nella disponibilità dell’ azienda”. Contratto che al 13 gennaio “era nel frattempo sceso” a 39,6 milioni di euro e sul quale era stato addebitato proprio il 13 gennaio “su richiesta di Finmatica spa un bonifico di euro 10 milioni accreditato su un conto corrente della società “.

Intanto, il nuovo “punto di riferimento” di Finmatica, Michele Carpaneda (cui sono state assegnate le deleghe operative per i rapporti con le autorità di controllo e di vigilanza, con il sistema bancario e con il mercato) e l’ altro consigliere cooptato nei giorni scorsi nel cda Enrico Marinelli, hanno trascorso la domenica per definire un quadro dei conti da comunicare al mercato (la società è tuttora sospesa dalle contrattazioni del Nuovo Mercato), ma già oggi hanno la “sensazione” che la situazione finanziaria non sia critica e comunque “nulla da condividere rispetto alle vicende di Parmalat”.

Una nuova riunione del cda è attesa per i prossimi giorni anche per definire gli atti da trasferire alla Consob per rispondere formalmente alle richieste della Commissione guidata da Lamberto Cardia.