Finlandia: la nostra solidarietà all’Europa ha un limite

25 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Uno dei paesi finanziariamente piu’ solidi dell’area euro ha raggiunto un accordo con Grecia e Spagna che prevede uno scambio di debito collaterale per la sua quota di partecipazione a qualunque pacchetto di salvataggio.

L’intesa e’ controversa, tuttavia. C’e’ chi la intepreta come un primo passo che portera’ all’uscita dall’euro di Helsinki.

In un’intervista concessa al settimanale Spiegel, il ministro finlandese delle Finanze Jutta Urpilainen, 36 anni, ha difeso la politica e la strategia adottata sin qui dal suo governo, sottolineando che l’obiettivo del paese e’ mantenere intatto il progetto euro.

Questo non vuol dire che la solidarieta’ dello stato scandinavo e’ illimitata.

La Finlandia e’ l’unico paese dell’Eurozona ad essersi assicurato una garanzia in cambio dei miliardi di aiuti (100) concessi alle banche spagnole.

Secondo Urpilainen il paese ha bisogno del collaterale, perche’ “come governo su questo argomento siamo legati a un accordo di coalizione. E’ importante fare attenzione con i soldi dei contribuenti. E’ giusto che i cittadini finlandesi ottengano qualcosa in cambio per i loro prestiti e sforzi finanziari”.

Nonostante i miliardi di aiuti spesi dai paesi solventi come Germania e Finlandia la crisi e’ piu’ viva che mai.

Per questo secondo Urpilanein “tutti i paesi devono prendersi la responsabilita’ delle proprie economie e dei propri debiti. Aver accordato i piani di salvataggio e’ stato importante. Ma la nostra solidarieta’ ha un limite”.