Finlandia: Cantieri navali, buona la domanda

10 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

La Finlandia, che dagli anni 1990 punta sulle nuove tecnologie per sostituire le industrie che riteneva condannate, mostra penuria di braccia qualificate per far fronte al boom delle costruzioni navali, dopate dalla moda delle imbarcazioni da crociera. “La situazione è molto grave” spiega Tapio Karvonene, del Centro finlandese di studi marittimi.
“La crescita del mercato della crociera – aggiunge – è talmente forte attualmente che i cantieri navali finlandesi non possono permettersi di perdere la loro posizione”. Il mercato delle crociere cresce dell’8-9 per cento l’anno dal 2004.
Gli europei sono i leader mondiali del mercato dei piroscafi: dietro all’italiana Fincantieri, il gruppo norvegese Aker Yards, proprietario dei cantieri navali finlandesi e dal 2006 dei Cantieri dell’Atlantico, ribattezzati Akers Yards France. Per onorare gli ordini (22 piroscafi e traghetti entro il 2011), Aker Yards Finland e le aziende collegate devono assumere ottomila persone entro il 2010, ma “manca mano d’opera qualificata per le qualifiche della costruzione navale”, ammette Sinikka Railo, portavoce di Aker Yards Finland.
L’annuncio di questi giorni dell’ordine di un secondo piroscafo di classe Genesis, il più grande del mondo, da parte dell’armatore americano Royal Caribbean Cruises Ltd, ha ancor più aumentato la pressione. Solo per questo, Aker cerca di assumere trecento persone l’anno: architetti, designer, ingegneri, saldatori, carpentieri.
Ma le assunzioni non servirebbero che a compensare il personale che andrà in pensione. Anche se i disoccupati non mancano in questo paese (7 per cento il tasso di disoccupazione), le loro qualifiche non corrispondono alle richieste dei cantieri navali.