Finanziari ancora sotto pressione, con un occhio all’Irlanda

24 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Avvio in calo per le borse europee sulla scia della debolezza di Wall Street, sotto pressione per i timori relativi al passo della ripresa economica dopo i deboli dati macro di ieri. Le piazze europee hanno esteso i ribassi nel pomeriggio ieri dopo i dati Usa sulle richieste di nuovi sussidi alla disoccupazione, in salita inattesa la scorsa settimana. Il mercato è negativo per la terza seduta consecutiva penalizzato anche dai timori sullo stato delle economie in alcuni paesi europei.

Tra i singoli settori, sotto pressione i finanziari, alle prese con le voci secondo cui Dublino potrebbe non dare garanzie alle obbligazioni subordinate Anglo Irish Bank. Occhi puntati anche alle compagnie aeree dopo che Iberia ha approvato il piano di finanziamento di British Airways a causa del gigantesco deficit sul fondo pensioni di quest’ultima, rimuovendo così l’ultimogrosso ostacolo sulla strada della fusione tra i due vettori europei.

Apertura in calo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB in area 20.180 pts. Attenzione rivolta questa mattina a Bee Team, che non riesce a fare prezzo per eccesso di rialzo dopo che la Consob ha disposto la revoca dagli obblighi di informativa mensile concernenti la situazione economico-patrimoniale e finanziaria, con la conseguente uscita dalla black list.

Occhi puntati anche su Gas Plus dopo che il Cda, a seguito delle recenti acquisizioni, ha deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea straordinaria la proposta di delega ad aumentare il capitale sociale fino ad un massimo di EUR120,0 mln.

Sul fronte Risanamento, il Cda ha rinviato al 27 settembre l’approvazione della situazione patrimoniale civilistica al 30 giugno2010. Da monitorare infine Piaggio dopo il forte calo di ieri (-6,26%) sulla scia del piano industriale considerato conservativo dal mercato.

Telecom Italia (EUR1,026): si è mossa in controtendenza ieri chiudendo in lieve rialzo dopo aver richiesto all’Agcom il via libera per lanciare un servizio di banca larga a 100 megabit al secondo in sei città italiane. L’obiettivo è quello di coprire il 50% della popolazione,in 138 città, entro il 2018. A sostenere il titolo ieri anche i giudizi positivi di alcune case d’affari come Credit Suisse che ha ribadito la raccomandazione “Outperform” su Telecom con obiettivo a EUR1,2.

Pirelli (EUR5,745): l’Ad Marco Tronchetti Provera ha dichiarato che il piano industriale dell’azienda per il triennio 2011-2013 sarà presentato il prossimo 4 novembre, dopo l’approvazione dei conti.

MACROECONOMIA

In Giappone, la BOJ ha definito infondate le voci di mercato secondo cui il governatore Masaaki Shirakawa sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni.

Giornata importante sul fronte macro: in Europa è atteso l’IFO tedescoche a settembre dovrebbe attestarsi a 106,2 pts, in calo rispetto ai 106,7 della rilevazione precedente, mentre dagli Usa si conosceranno gli ordinativi di beni durevoli che ad agosto dovrebbero mostrare unavariazione negativa dell’1%, in calo rispetto al rialzo dello 0,4% precedente (al netto della componente trasporti è atteso un incremento dell’1%, in recupero rispetto alla flessione del 3,7% di luglio), mentre per le vendite di case nuove ad agosto è previsto un dato pari a 290 mila unità, in aumento rispetto alle 276 mila della rilevazione precedente. Da segnalare anche un intervento del presidente della Fed, Ben Bernanke. Stamane i prezzi delle importazioni tedesche sono aumentati ad agosto dello 0,2% su mese e dell’8,6% su anno.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, nonostante il no comment della banca centrale giapponese e del ministro delle Finanze Yoshihiko Noda, le nuove voci di un intervento di Tokyo sul mercato dei cambi hanno spinto il dollaro a superare nuovamente la soglia di 85 yen.

A monte della debolezza della valuta giapponese anche indiscrezioni circa dimissioni del governatore della BOJ, successivamente smentite. Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd quota a 1,3330.

Sul fronte delle commodities, negli ultimi scambi sulla piattaforma asiatica i derivati sul greggio Usa recuperano terreno tornando in zona USD75 al barile anche se permangono i timori sulla ripresa dopo gli ultiminumeri Usa su occupati e mercato immobiliare.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Poco mossi stamane i governativi della Zona Euro, che recuperano terreno dai minimi dell’apertura grazie alla prospettiva di nuova correzione per gli indici di borsa. I derivati sul decennale tedesco hanno visto ieri il record delle ultime due settimane, forti dell’annuncio di una riduzione di ben EUR29,0 mld nell’offerta di nuova carta del quarto.

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