“Finanza? Meno fragile ai tempi di Lehman”

14 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

LONDRA (WSI) – “In fretta dimentichiamo quanto fragili siamo”, canta Sting in uno dei suoi brani più famosi. Il concetto potrebbe valere anche per il settore finanziario. Cinque anni dopo il crac di Lehman Brothers, lo stato di salute del comparto è se possibile persino peggiore di allora.

A sostenerlo è il guru dei mercati e investimenti Nassim Nicholas Taleb, soprannominato il “Cigno Nero” per le sue previsioni pessimiste, ma spesso indovinate. Per alcuni è un genio, per altri un ciarlatano.

La politica messa in atto secondo cui gli istituti di credito e i loro manager devono essere salvati a tutti i costi dimostra che le autorità politiche e di controllo non hanno capito quali sono le caratteristiche di un sistema in salute.

Significa consentire che gli errori vengano commessi e siano pagati dai singoli, senza socializzarli in nome del “too big to fail”. Ovvero senza far pesare il costo dell’errore commesso da una banca o un’azienda su tutta la comunità.