Finanza in Tv stanca: spettatori CNBC ai minimi di 8 anni

9 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La voragine degli ascolti non si ferma piu’. Schiacciata nella duplice morsa costituita da Internet e dal momento di fiacca dei mercati manipolati dai grandi investitori, la televisione di riferimento del business CNBC paga anche la perdita di credibilita’ e la poca neutralita’ dei conduttori.

Sempre meno spettatori hanno voglia di connettersi sui canali tradizionali delle newsroom della finanza Usa. Se c’e’ un’emittente che sta pagando questo trend e’ l’ormai ex colosso dei media economici CNBC, che e’ diventato una triste caricatura di se stesso.

E’ da tempo ormai che CNBC – in Italia l’omologa rete Class Cnbc fa capo al gruppo Class Editori/Milano Finanza – e’ in crisi. La conferma arriva con cadenza annuale dai rating di Nielsen (vedi tabella a fianco)

La quota di spettatori collegati sulle frequenze CNBC, nelle fasce di eta’ di 25 e 54 anni, rispettivamente, e’ crollato in area 216 mila e 40 mila: i minimi da meta’ 2005. E l’andamento e’ chiaramente discendente. Netto anche il calo dell’audience di “Squawk Box”, il programma della mattina dove viene commentata dal vivo la performance dei mercati a partire dall’andamento dei futures Usa.

Non e’ soltanto colpa degli interventi del controverso analista Jim Cramer, un esagitato che durante la bolla dot com e la crisi subprime ha fatto perdere un bel po’ di soldi agli americani.

Un ruolo in chiave negativa lo giocano la concorrenza di blog specializzati e social media, a cui si va a unire la perdita di credibilita’ dei mercati stessi, dove i piccoli investitori si sentono completamente impotenti, marionette in balia degli eventi decisi dall’alto da pochi elitari manovratori.

Persino lo stesso Cramer ha dovuto ammettere che i mercati sono una “grandissima frode incontrollabile”, arrivando alla conclusione discutibile che “quindi e’ il momento di comprare, comprare, comprare“.