FINANZA: A SCUOLA DI TRADING E SCALPING

13 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – «Formazione» è una parola magica che in questi ultimi anni ha assunto nel trading online italiano più di un significato. Da supporto ai trader, con corsi e seminari teorici (focalizzati sull’analisi tecnica) piuttosto che operativi (trading a mercato aperto), è diventata uno strumento di marketing per le sim e un sostegno alle aziende nei momenti di crisi; insomma, un vero business alternativo alla vendita di segnali di Borsa o informazioni finanziarie.

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Col tempo nel mare magnum (con tanto di venditori di fumo) sono emerse alcune realtà interessanti. Dal punto di vista «istituzionale», nell’ambito dell’analisi tecnica, i corsi delle due importanti associazioni Siat e Aiaf restano i punti di riferimento assoluti. In ambito più operativo, i broker online più attivi sono soprattutto Directa, Twice, Iw Bank, Intesatrade e Sella.it, che organizzano eventi di durata e difficoltà diverse, basati sull’utilizzo delle rispettive piattaforme. Infine, vi è un terzo gruppo di istituti didattici che comprende società come Trading Library Formazione, Club Commodity, LombardReport, Isip, Lra o la svizzera Centro Studi Bancari, focalizzati su temi molto specializzati.

Resta da chiedersi quanto questo tipo di attivià didattica sia davvero utile ai trader. «Vi sono stati anni – commenta Michele Maggi, fondatore di Trading Library Formazione – in cui sul mercato si trovava davvero di tutto. Adesso le cose sono cambiate per due motivi: sim, o società come la nostra, hanno iniziato a offrire corsi gratuiti di buon livello per motivi essenzialmente di marketing: le sim per spingere le loro piattaforme, noi per presentare la nostra offerta editoriale. Di conseguenza gli pseudo-guru sono quasi del tutto spariti, soprattutto quelli che si facevano pagare anche molto.

Il secondo motivo è che i trader che arrivano ai corsi sono molto più esigenti e preparati, per cui non si accontentano più di corsi superficiali ma vogliono sostanza». Dopo un lungo periodo di rallentamento dell’attività, Trading Library ha cambiato sede, disponendo ora di una sala da 80 posti. La nuova offerta prevede due corsi: Trading Factory (percorso gratuito di cinque sabati dal primo aprile) e Scalping Labs (tre giorni a mercati aperti). «Il 2005 non è stato un anno facile per la formazione – conclude Maggi – ma nei primi mesi del 2006 l’interesse per corsi e seminari è in evidente ripresa».

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