Financial Times decreta la “morte” dell’azionario, e’ ora di comprare?

25 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il Financial Times mette una croce sull’investimento azionario. La disaffezione dei risparmiatori e’ evidente e in Europa e’ gia’ sfociata nel panico. Ma e’ proprio quando sembra che le cose non potrebbero andare peggio che iniziano i mercati toro di lungo periodo.

Dopo un decennio di delusioni sui maggiori listini azionari, in particolare europei, gli investitori sono disinnamorati delle borse. Lo dimostrano anche i volumi a Wall Street, in netto calo negli ultimi anni, indicando che i piccoli risparmiatori sono stati alla finestra nonostante il buon recupero dai minimi del 2009.

Con un titolo sicuramente ad effetto, il Financial Times decreta la “morte” dell’azionario. Un investitore contrarian lo puo’ vedere come segnale di acquisto, se non altro perche’ dopo che nell’agosto del 1979 Business Week esordi’ con lo stesso titolo, i mercati azionari sperimentarono uno dei migliori ventenni di sempre.

E’ proprio quando subentra il panico, infatti, che un investitore di lungo periodo ha l’opportunita’ di entrare a prezzi convenienti. I massimi di un mercato toro si formano quando tutto va bene e in preda all’euforia si inizia a parlare di super-ciclo economico e i multipli dei titoli esplodono (nel 2000 con la bolla internet). I minimi del ciclo vengono invece toccati quando il pessimismo la fa da padrona.
Se la storia si ripetera’ e al momento siamo agli albori di una nuova fase rialzista delle borse e’ difficile da predire. Quello che si puo’ dire e’ che anche dalle peggiori delle crisi ci si e’ sempre risollevati e una strategia d’investimento di successo non si basa sull’emotivita’