FIERA MILANO ALL’ONU PER PROMUOVERE LO SVILUPPO

21 Aprile 2006, di Redazione Wall Street Italia

L’amministratore delegato di Fiera Milano Spa Piergiacomo Ferrari è intervenuto giovedi’ a New York al Palazzo di Vetro dell’ONU, nell’ambito della sesta Infopoverty World Conference.
Ferrari, che ha parlato nella sessione della Conferenza dedicata al tema “private public partnership: corporate social responsability”, ha centrato il suo intervento sul ruolo essenziale che le fiere business svolgono a supporto dello sviluppo economico. “Le grandi fiere professionali – ha detto Ferrari – sono l’incubatore che permette alle giovani e ancora fragili realtà produttive di mettere radici e crescere, fornendo loro tecnologie e know how, ma anche mercati e occasioni di business. Si tratta di un processo che in Europa ha interessato, all’inizio della loro storia, tutte le odierne realtà industriali avanzate, e che puntualmente si ripropone oggi, facendo delle fiere il meccanismo di mercato in grado di aiutare meglio di tanti altri il salto di qualità dei paesi che si affacciano allo sviluppo”.

Ferrari, che ha illustrato l’attività di Fiera Milano ed il suo nuovo quartiere espositivo, ha quindi indicato come Fiera Milano intenda valorizzare il ruolo propulsivo delle sue mostre. “Fiera Milano – ha detto – è oggi partner ufficiale di Infopoverty World Conference grazie ad un recente accordo con il suo organizzatore OCCAM, ed in questo senso coopererà nella promozione delle politiche di crescita attraverso quattro fiere che si prestano in maniera particolare a dar spazio, al loro interno, alle istanze dei paesi in via di sviluppo. Si tratta di tre saloni professionali nuovi che debutteranno nel 2007 (Build Up Expo, dedicato all’architettura e alle costruzioni; Tuttofood, mostra rivolta all’alimentare; una manifestazione indirizzata alla sanità e alla diagnostica, che verrà ufficialmente presentata a brevissimo termine) e del Mifed, la mostra-mercato di Fiera Milano per il cinema e l’audiovisivo”.

“Noi mettiamo a disposizione del progetto OCCAM e dell’ONU – ha aggiunto Ferrari dopo il suo intevento – le nostre migliori manifestazioni, in grado di svolgere per i Pvs un ruolo essenziale di contatto, promozione, formazione e informazione. Non sempre però i nostri sforzi trovano supporto da parte delle associazioni competenti. Non lo trova ad esempio Tuttofood da parte della Federalimentare, il cui atteggiamento non riusciamo a giustificare razionalmente, se l’obiettivo è quello di far crescere il settore”.

Particolare enfasi è stata posta a New York su Build Up Expo, che svilupperà un Ict Village, secondo il modello scaturito dal recente summit di Tunisi sulla società dell’informazione, e promuoverà l’innovazione nel campo dell’ecosostenibilità dell’ambiente costruito. Build Up Expo ospiterà la prima conferenza mondiale sulla città, proponendo una riflessione a 360 gradi su un tema – quello dell’urbanizzazione e della sua progettazione sostenibile – di cruciale importanza anche per i paesi di nuova industrializzazione. E proprio la presentazione di questo grande evento ha impegnato un’altra sessione della Infopoverty Conference, avvenuta nella mattinata di giovedi’ al Politecnico di Milano.

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