Fiat: SATA, pienamente legittimi provvedimenti contro tre operai

23 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Con riferimento alla vicenda dei licenziamenti di Melfi la SATA (Gruppo Fiat) ritiene necessario ribadire ancora una volta che i comportamenti contestati ai tre scioperanti sono stati di estrema gravità, in quanto, determinando il blocco della produzione, hanno leso la libertà d’impresa, causato un danno economico e condizionato il diritto al lavoro della maggioranza degli altri dipendenti che non avevano aderito allo sciopero. Nella ferma convinzione che nella prima pronuncia non siano stati colti compiutamente gli aspetti disciplinarmente rilevanti della questione, SATA, si legge in una nota del Lingotto, ha comunque doverosamente eseguito il provvedimento di reintegro emesso dal Tribunale di Melfi, con il ripristino del rapporto con i lavoratori interessati, sia per gli aspetti retributivi sia per l’agibilità completa dell’attività sindacale, dei relativi diritti e connesse prerogative. La decisione di SATA di non avvalersi della sola prestazione di attività lavorativa dei tre interessati, che costituisce prassi consolidata nelle cause di lavoro e che ha l’obiettivo di evitare ulteriori occasioni di lite tra le parti in causa, trova, nel caso specifico, ampia e giustificata motivazione nei comportamenti contestati che, in attesa del completarsi degli accertamenti processuali, si riflettono negativamente sul rapporto fiduciario fra azienda e lavoratori. Si tratta peraltro di comportamenti per i quali è in corso anche indagine penale da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Melfi. L’azienda, fiduciosa che il Tribunale di Melfi, nel giudizio di opposizione, saprà ristabilire la verità dei fatti, ribadisce la ferma convinzione che siano pienamente legittimi i provvedimenti adottati nei confronti dei tre lavoratori e ritiene di poter ampiamente dimostrare nel corso dell’udienza fissata per il 6 ottobre prossimo che il comportamento tenuto dai tre scioperanti fu un volontario e prolungato illegittimo blocco della produzione e non esercizio del diritto di sciopero.