FIAT, RISCHIO CHIUSURE. SCAJOLA: NON IN ITALIA

7 Maggio 2009, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – Chiusura di due stabilimenti in Italia. E’ questo quello che prevederebbe il piano della Fiat per acquisire la Opel, presentato lunedì dall’ad Sergio Marchionne al governo tedesco. Una strategia che vede la chiusura o il ridimensionamento di diverse fabbriche in tutta Europa. In Italia “una nel nord e un’altra nel sud”. Lo scrive oggi il quotidiano economico tedesco Handelsblatt. La Fiat non commenta le indiscrezioni. Mentre si fa sentire il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola che, in una lettera al presidente della Fiat Luca di Montezemolo e all’amministratore delegato Sergio Marchionne, chiede al Ligotto di tenere presente la centralità delle fabbriche (“è fondamentale”). “Nella certezza che l’eccellenza degli stabilimenti italiani continui ad essere assicurata – scrive Scajola – mi attiverò dunque per programmare un incontro a breve termine, anche alla presenza delle organizzazioni sindacali”.

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Durissima la reazione dei sindacati. “Per non è inaccettabile qualsiasi ipotesi di chiusura di stabilimenti italiani. Un simile disegno porterebbe all’apertura di un pesante conflitto sociale” dice il segretario della Fiom, Gianni Rinaldini.

Nel cosiddetto “progetto Phoenix”, un piano datato maggio composto di 46 pagine, “Fiat prevede di chiudere anche propri stabilimenti; nell’elenco vi sono un impianto in nord italia e uno nel sud”. Vale la pena di segnalare, però, che l’unico stabilimento al nord della Fiat è Mirafiori, ovvero il cuore dell’azienda torinese. Fra le fabbriche che potrebbero “potenzialmente essere chiuse” in Germania c’è quella di Kaiserslautern. Ridimensionati gli impianti di Ruesselsheim e Bochum.

Subiranno tagli anche gli impianti di Saragoza in Spagna, Trollhaettan in Svezia, Anversa in Belgio, e forse anche quelli di Luton in Inghilterra e Graz in Austria. Non dovrebbero essere invece interessati dal piano di ristrutturazione i siti in Francia, Polonia, Grecia e Serbia.

Non si tratterebbe quindi del piano intitolato ‘Project Football’, del mese scorso, che questa settimana era stato attribuito alla Fiat dal quotidiano Faz e che il Lingotto aveva smentito. Il documento ‘Project Football’, secondo la Faz, prevedeva la chiusura di 10 impianti in Europa, inclusi quelli di Pomigliano e Termini Imerese.

Nel frattempo il governo tedesco sta preparando
un piano d’emergenza per la Opel contro un’eventuale insolvenza della casa madre Americana General Motors. Secondo il quotidiano Financial Times Deutschland nella sua edizione online, l’esecutivo pensa ad “aiuti di breve periodo” sotto forma di iniezioni di “liquidità”.

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