Fiat riparte, superato effetto immatricolazioni

2 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La Fiat si rimette in marcia, dopo aver superato l’impasse psicologica iniziale, in seguito ai deboli dati sulle immatricolazioni di novembre. La casa d’auto torinese ha evidenziato infatti un calo delle vendite del 26%, a fronte del 21,1% dell’intero mercato, con una quota che si porta al 28,82%. Intanto, le azioni del Lingotto mostrano un incremento dello 0,67% a 13,43 euro, dopo aver toccato un minimi all’esordio di 13,25 euro. Le vendite di auto della Chrysler a novembre hanno segnato una crescita a doppia cifra del 17%, in linea con gli aumenti realizzati dalle due grandi concorrenti, GM e Ford. Inoltre, la Fiat ieri sera ha chiarito le condizioni relative ad un aumento della partecipazione in Chrysler, che attualmente è al 20%. La compagnia torinese può infatti salire al 35% senza pagamento di corrispettivo, ma questa eventualità è legata al realizzarsi di alcune condizioni, i cosiddetti Performance Events. Grande attesa per l’incontro azienda-sindacati, in agenda oggi, che dovrà prendere al vaglio la situazione occupazionale a Mirafiori, a fronte di un piano di investimenti deciso dal management di circa 1 mld di euro. Il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, si è detto ieri ottimista sul raggiungimento di un accordo, anche se resta defilata la FIOM rispetto alle altre organizzazioni sindacali. E sul futuro del polo industriale di termini Imerese?. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato ieri sera che sono sette le società nella short list stilata per l’acquisto dell’importante sito siciliano.