FIAT: PER 2003 PREVEDE INDEBOLIMENTO AUTO

4 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Oggi l’amministratore delegato di Fiat Auto, Giancarlo Boschetti, ha detto di prevedere per il 2003 un lieve calo della quota di mercato europeo rispetto al 9,6% previsto nel 2002.

Boschetti mantiene comunque l’obiettivo di una quota a 10% nel 2004.

L’amministratore delegato ha aggiunto che l’azienda intende ridurre i costi per €600 milioni-€700 milioni “ma ciò non significa soltanto riduzione di forza lavoro, che comunque sarà intorno al 15%”.

Le fabbriche non saranno chiuse.

A Piazza Affari Fiat è l’unico titolo positivo sul Mib30 anche se con il trascorrere dei minuti si fa più evidente l’assottigliamento del margine di guadagno rispetto alle prime battute.

Ora le azioni del Lingotto sono appena al di sopra della parità, a €12,90, ma nel corso di questa prima ora e mezza di contrattazioni sono arrivate a toccare i €13,17.

Resta molto alta l’attenzione sul gruppo, nel giorno in cui si riunisce il comitato esecutivo di Unicredito che deve decidere se aderire o meno al piano di ripianamento del debito Fiat.

Secondo quanto scrive il Financial Times, Unicredito aderirà, attirata come gli altri istituti di credito dalla possibilità di convertire i crediti in capitale Fiat.

MF scrive oggi che oltre al pool di banche italiane sarebbero interessate almeno due banche estere, una delle quali sarebbe americana; quanto all’altra, si sussurra il nome di Deutsche Bank.

Altri rumor hanno riguardato il socio americano di Fiat, e cioè General Motors che secondo indiscrezioni avrebbe intenzione di acquisire l’80% di Fiat Auto. In realtà questa ipotesi è stata smentita: GM non intende accollarsene il debito.

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