FIAT: LA SUA E’ UNA VERA RIFORMA?

27 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Fiat: è vera riforma? Il Financial Times si interroga sulle prossime mosse del gruppo torinese e sottolinea le forti pressioni alla quali questo sarebbe sottoposto.

Il quotidiano afferma che l’indicazione di voler collocare il 35% di Ferrari sul mercato non è una buona notizia.

Un’ipo così, si legge, presenta innumerevoli difficoltà: Ferrari tra l’altro è stata valutata il doppio di Porsche (€2,4 miliardi), nonostante il suo margine operativo sia meno della metà di quello della casa tedesca.

Oggi in Fiat si svolge un consiglio di amministrazione.

Vale la pena ricordare che, secondo indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, Mediobanca acquisterebbe da Fiat il 35% di Ferrari per circa €840 milioni.

E di questo discuterà un comitato esecutivo in programma per oggi a Mediobanca.

Ieri Rainer Masera, presidente di San PaoloImi, ha detto che il piano di Mediobanca su Fiat prevede la vendita da parte di Fiat di una quota di Ferrari prima della quotazione, e che il progetto dovrà eventualmente passare al vaglio delle banche creditrici oltre che dalle autorità di vigilanza.

Questo lascerebbe intendere che il piano di Mediobanca (nel quale c’è spazio per un riacquisto da parte di Fiat della quota che venderebbe a Mediobanca) è alternativo a quello concordato con Banca Intesa, SanPaolo Imi, Banca di Roma, Unicredit, Bnl, Mps.

Chiuso il discorso Ferrari, resta quello della successione a Paolo Cantarella, sulla poltrona di amministratore delegato di Fiat Auto.

Il nome che circola con insistenza e sul quale si concentrerebbero i giudizi positivi è quello di Gabriele Galateri, amministratore delegato di Ifil e Ifi.