Fiat Industrial smentisce le indiscrezioni su una possibile cessione

5 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Avvio di seduta positiva per le borse UE nonostante il close negativo di Wall Street causato da alcuni deludenti dati macro (Dow Jones -0,66%, S&P500 -0,69%, Nasdaq 100 -0,22%) e la seduta contrastata per le borse asiatiche che anche oggi sono prive delle indicazioni provenienti dall’azionario giapponese (Hong Kong cede al momento lo 0,2%, Shanghai sale dello 0,4% e Taiwan dello 0,8%).

In Italia, CdA sui conti di Italcementi e Telecom Italia mentre in serata Assogestioni comunicherà i dati sulla raccolta dei fondi comuni per il mese di aprile.

In Europa già usciti i conti di Adidas che nei primi 3 mesi 2011 ha riportato profitti in crescita a EUR209 mln, superando anche le attese del mercato, Lufthansa ha visto salire la perdita netta nel 1Q11 a EUR507 mln (12 mesi prima la perdita era stata di EUR298 mln) e BBVA che ha archiviato il primo trimestre del 2011 con utile netto in declino a EUR1,15 mld.

EVENTI SOCIETARI

FIAT (EUR7,175): l’AD di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, ha stabilito un percorso che prevede entro il 24 di maggio la chiusura del rifinanziamento del debito da 7,6 miliardi di dollari con il governo statunitense e canadese. Lo scrive oggi Il Sole 24 Ore.

FIAT INDUSTRIAL (EUR9,915): smentisce le indiscrezioni secondo cui il suo presidente, Sergio Marchionne, avrebbe affidato ad un gruppo di banche un incarico per cedere la società.

FINMECCANICA (EUR8,975): gli analisti di Citi hanno ridotto il target di prezzo da EUR9,70 a EUR9,40, il rating è hold.

EXOR (EUR24,07): gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il target price da EUR30,1 a EUR31,6, la raccomandazione è buy.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES

Focus sul meeting della Bce, eccezionalmente riunito a Helsinki, che gran parte degli osservatori vede come interlocutorio in vista di nuovi rialzi dei tassi nei prossimi mesi.

Le aspettative sono per una conferenza stampa di Trichet dai toni marcatamente anti-inflazionistici; d’altra parte nelle ultime sedute il mercato ha segnalato un rafforzamento delle attese di rialzo dei tassi forse già nel meeting di giugno, con un costo del denaro che potrebbe arrivare al 2% entro fine 2011.

Tassi probabilmente fermi anche in Gran Bretagna al termine, sempre oggi, della riunione del comitato di politica monetaria della Bank of England. Nonostante un’inflazione doppia rispetto al target, gli ultimi dati di crescita relativi al primo trimestre offrono l’immagine di un’economia ancora troppo debole per convincere la banca centrale a rialzare il costo del denaro dall’attuale minimo storico dello 0,5%.

Molti i dati macro in agenda oggi, tra cui l’indice Pmi servizi nel Regno Unito, gli ordinativi industriali di marzo in Germania (attese +0,1%), i dati sul costo del lavoro negli Stati Uniti e le consuete richieste di sussidi alla disoccupazione (410.000).

Il cambio Eur/Usd quota 1,4880 mentre il petrolio Wti scambia a USD108,75 al barile. In calo stamane l’apertura sull’obbligazionario EU, con il future sul Bund tedesco a 122,25 (-0,20%).

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