FIAT: IL PEGGIO E’ PASSATO, DICE FRESCO

3 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Il presidente di Fiat, Paolo Fresco, è convinto che la crisi del gruppo del Lingotto sia già alle spalle, dice che l’alleanza con General Motors è destinata ad “intensificarsi” e annuncia che il gruppo non ha intenzione di vendere il quotidiano il Corriere della Sera.

In un’intervista che compare oggi sul quotidiano La Repubblica, Fresco dice che “dopo l’operazione con le banche creditrici abbiamo una situazione finanziaria più tranquilla di quella che avevamo appena tre mesi fa, disponiamo di attività non auto che rappresentano il 60% del fatturato e che vanno bene quanto o meglio della concorrenza”.

Nell’intervista, Fresco difende la “più che sufficiente solidità finanziaria” di Fiat. “Oggi abbiamo 5,8 miliardi di euro di indebitamento netto – spiega – Con l’operazione Italenergia scenderemo a 4 miliardi (Fresco si riferisce alla vendita da parte di Fiat del 14% della propria quota nella holding che controlla Edison). Il cash flow operativo del secondo semestre ci permetterà di rispettare l’obiettivo concordato con le banche. A fronte di questo debito netto, che sarà di circa 3 miliardi di euro, abbiamo nel nostro portafoglio 2,2 miliardi di dollari di obbligazioni convertibili in azioni GM”.

“Possiamo quindi concludere che abbiamo una liquidità potenziale… che rappresenta circa il 70% del debito residuo”.

Il presidente di Fiat ribadisce l’intenzione di non abbandonare il settore auto, ma al contrario di “fare una Fiat Auto più forte”, e smentisce che ci sia un calo di interesse da parte del partner americano GM.

“GM ha per tradizione un modo di lavorare che le ha consentito di operare in molte alleanze nel mondo pur non essendo maggioritaria. Proprio per questo ritengo che non sia importante sapere quale sarà il rapporto societario ma il fatto che Fiat Auto si rafforzi”.

Fresco smentisce le voci su una possibile cessione delle azioni di HdP, l’holding di controllo del Corriere della Sera: “Il Corsera ha indubbiamente una valenza che va al di là delle pure cifre e noi siamo sensibili a questo aspetto. E’ vero però che le azioni HdP sono sottovalutate. Noi intendiamo restarci e farle valere di più”.